Google diventa un filtro per i badware

Google e Stopbadware.org insieme per segnalare le pagine che contengono malware, spyware, adware e rootkit
Fino ad ora il motore di ricerca di Google si è limitato a cercare e catalogare pagine internet, offrendo uno dei più grandi servigi alla diffusione di internet.

Ora ha siglato un accordo con StopBadware.org (con cui già collaborava da tempo) per segnalare agli utenti se stanno per accedere, tramite Google, ad un sito che contiene malware, spyware, adware, cioè tutte quelle forme di "infezione" che possiamo contrarre da un sito internet e che possono provocare danni al nostro computer (vedi la definizione su Wikipedia).

I dati accumulati da StopBadware.org, organizzazione supportata anche da IBM/Lenovo e Sun, sono stati acquisiti da Google per rendere più sicura la navigazione, offrendo uno strumento in più oltre al famoso pagerank.

Ora gli utenti che cercheranno di accedere da Google ad una pagina certificata come pericolosa, si vedranno comparire una pagina (esempio) che li informerà dei pericoli: all'utente sarà lasciata la libertà di continuare nella sua navigazione, ma consapevole dei rischi in cui potrà incorrere.
Gli utenti potranno anche segnalare le pagine contenenti badware che incontrano e che non sono segnalate come potenzialmente pericolose.

Le infezioni da malware sono molto frequenti, soprattutto a causa dei buchi di sicurezza di Internet Explorer o perchè sono solitamente mascherati come programmi "innocui" da scaricare.

Questa nuova caratteristica di Google sarà certamente integrata anche dagli altri motori di ricerca.
Sarebbe interessante se a questa nuova funzionalità facesse seguito una trasformazione dei browser, un sistema di controllo degli indirizzi che digitiamo nella barra apposita, con eventuale segnalazione di quelli potenzialmente pericolosi, integrato con un sistema di caching per gli indirizzi già visitati.
Chiedo troppo?

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