Megaupload chiede l'archiviazione del caso

megaupload2Dopo la piccola vittoria di due giorni fa, i legali di Megaupload hanno deciso di tirare fuori le unghie ed hanno presentato una mozione alla Corte federale della Virginia chiedendo di archiviare il caso avviato a gennaio dal Governo statunitense, quello che ha poi portato all'arresto e all'incriminazione del fondatore di Megaupload Kim Dotcom e di alcuni dipendenti dell'azienda.

Le motivazioni di questa richiesta sono tanto semplici quanto valide: in caso di imputazioni penali, il Governo degli Stati Uniti deve notificare la citazione al destinario, informandolo di quanto sta accadendo, e quindi procedere con le azioni che si ritengono necessarie. Con Megaupload questo non è successo, l'FBI ha proceduto direttamente con la chiusura del portale - e di quelli ad esso collegati - il sequestro dei server, l'arresto di DotCom e soci e il sequestro dei loro averi personali, di fatto distruggendo l'intera azienda.

Gli Stati Uniti, operando senza seguire il corretto procedimento, hanno violato il diritto di Megaupload ad un giusto processo, come sancito dal quinto e dal quattordicesimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti d'America. Ed è facile dimostrarlo: l'azienda è stata distrutta da un giorno all'altro e, ad oggi, non le è stata data la possibilità di difendersi né di rientrare in possesso dei propri averi.

A questo si aggiunge un altro particolare importante: il motivo per cui a Megaupload non è stata notificata la citazione è che, a contrario di quanto accade per i cittadini, gli Stati Uniti non possono notificare citazioni alle aziende al di fuori della loro giurisdizione. E Megaupload aveva sede ad Hong Kong, ben al di fuori della giurisdizione USA.

Le basi per una vittoria, insomma, ci sono tutte. Questa mozione potrebbe essere l'inizio della chiusura del caso Megaupload. Si attendono ulteriori sviluppi.

Via | TorrentFreak

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