Le ricerce su Google aumentano dopo l'arrivo del Knowledge Graph

Knowledge Graph, successo semantico

Google ha ottenuto un risultato eccezionale con il nuovo Knowledge Graph: il numero di ricerche è aumentato, dato che gli utenti si sentono invogliati ad approfondire.

Come abbiamo già visto alla sua presentazione, il Knowledge Graph presenta un box di contenuti (immagini, mappe, bio, ecc...) sulla destra, contenente un set di informazioni collegate da algoritmi semantici. I dati vengono colti da una selezione di fonti come Wikipedia o i cataloghi di media di Google stesso.

Amit Singhal, uno degli sviluppatori al top della catena di comando di Google, non vuole condividere delle informazioni troppo dettagliate sulle cifre coinvolte. Si parla di una crescita del 10% o addirittura del 20% del numero delle ricerche. Se fosse così si tratterebbe di decine di miliardi di interazioni in più ogni mese.

Singhal si ritiene estremamente soddisfatto del rapporto di crescente interesse degli utenti con questo box laterale, che va a sostituire degli sterili ad oppure dati tratti da Google+. John Walsh, fondatore e portavoce di Wikipedia, non ha saputo confermare con dati solidi la crescita degli hit, ma si dice entusiasta della promozione di contenuti liberi.

Questa curiosità per il Knowledge Graph non può essere un semplice frutto della novità del momento nè dell’hype (che su questa feature di certo non è stato gonfiato), ma sorge da un genuino desiderio di cercare altre informazioni utili e rilevanti presentate in modo molto chiaro.

Secondo Singhal si tratta di una vittoria del web semantico, che presenta “dati veri”, legati al mondo reale. La cosa più interessante è proprio che le informazioni presentate dagli algoritmi del Graph sono quasi sempre le più cercate su un determinato argomento. Con l’intelligenza subentra però anche l’errore: talvolta le informazioni non sono completamente aggiornate, un problema che Google sta ancora cercando di risolvere.

Via | Wall Street Journal

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