Google aggiorna i Chromebook — e inaugura un Chromebox per il desktop

Google Chromebox

Ieri, in tarda serata, Google ha pubblicato un annuncio destinato a modificare il destino di Chrome OS — il sistema operativo Linux-based (costruito su Gentoo) che la società distribuiva esclusivamente sui Chromebook. Samsung, infatti, produce il Chromebox: un computer compatto, destinato al desktop, da $329. Il Chromebox è un prodotto dal prezzo competitivo che potrebbe risollevare il triste destino dei precedenti dispositivi e – in particolare – quello di Chrome OS. Il Chromebox non sembra essere ancora disponibile in Italia.

Le caratteristiche del Chromebox sono simili a quelle dei normali computer di fascia media: un processore Intel Core, 4Gb di RAM, 6 porte USB 2.0, Bluetooth 3.0, 2 uscite HDMI, connettore DVI-I, scheda Ethernet Gigabit e WiFi 802.11. Il dispositivo promette d'avviarsi in appena sette secondi. Non è stata dichiarata la dimensione dell’hard disk, perché il Chromebox utilizza – escludendo lo spazio destinato al sistema operativo – Google Drive per la memorizzazione dei documenti. È un limite relativo, considerando i dischi esterni.

Mentre si rincorrevano le indiscrezioni del rinnovo degli smartphone e dell'imminente uscita di un tablet, Google ha stravolto le aspettative del mercato annunciando un computer per l’utilizzo domestico. Una novità che mette in secondo piano la produzione del nuovo Chromebook di Samsung. A dispetto delle dimensioni, il Chromebox non compete nel segmento di Apple TV: i Set-Top Box (STB) con Android fanno storia a sé. Sarà interessante conoscere il prezzo proposto al pubblico e la futura disponibilità del device nel nostro Paese.

Google Chromebox

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Al momento, il Chromebox è distribuito da Amazon e Newegg per gli Stati Uniti e da PC World per il Regno Unito. La disponibilità del dispositivo parrebbe immediata: non sono previste delle liste d'attesa. La versione di Chrome OS installata include la nuova interfaccia grafica che ha reso il sistema operativo sui precedenti Chromebook più simile a Windows e Mac OS X. La centralità del browser non esclude l’installazione di applicazioni “native”: è una grande opportunità perché Linux sia adottato una volta per tutte dalle masse.

Nonostante Google abbia proposto soltanto un semplice intervento sul proprio blog ufficiale – per la presentazione del Chromebox – il nuovo device dovrebbe ampliare esponenzialmente il target di Chrome OS. Il punto forte è indubbiamente il prezzo: parliamo di ca. 264€. È la metà dei desktop già presenti sugli scaffali. La presenza del Bluetooth permette una facile interazione con gli smartphone e i tablet che utilizzano Android. Nella sua fascia, il Chromebook si presenta subito come il dispositivo da battere per la concorrenza.

Via Bluetooth sono connessi anche il mouse e la tastiera di Samsung a corredo. Google non poteva scegliere un momento migliore, per introdurre il Chromebox: gli utenti di Mac OS X lamentano la concentrazione dell’azienda sul mobile e in tutto il mondo cresce la disponibilità di schede integrate a basso costo per sostituire i tradizionali computer. Il Chromebox di Google è una soluzione di compromesso, immediatamente funzionante e full-optional. Chissà che il futuro non possa portare con sé altre versioni di questo nuovo device.

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