Bit.ly ridisegna l’interfaccia grafica e le funzionalità per le masse

Bit.lyBit.ly, una tra le più diffuse piattaforme di URL shortening, ha “rinfrescato” l’interfaccia grafica – che era davvero poco accattivante – e inaugurato delle nuove funzionalità, per cercare d’attrarre gli utenti meno abituati a questo genere di servizi. In un certo senso, Bit.ly è riuscito a trasformarsi nel successore ideale di Delicious (quanto al salvataggio dei preferiti) e Digg (sulla ricerca delle notizie in tempo reale). Partendo, però, da qualcosa di completamente diverso — e tenendo in considerazione il settore mobile.

Il nuovo Bit.ly è apparso soltanto ieri e ha già ricevuto molte recensioni positive. Integrato da numerose applicazioni per condividere i collegamenti su Twitter, recentemente è stato scelto da Microsoft per distribuire i link ai documenti di SkyDrive. Il valore aggiunto di Bit.ly è sempre stato nelle statistiche avanzate per professionisti e imprese sui domini personalizzati: le novità della piattaforma riguardano, invece, gli utenti occasionali. Ad esempio, i Bitmarks ripropongono il social bookmarking inaugurato da Delicious.

Che cosa sono, i Bitmarks? Nientemeno che dei segnalibri, salvabili sul proprio account e facilmente condivisibili nei social network. Il principio è lo stesso di Delicious: il vantaggio è che i link sono già accorciati per rientrare nei limiti degli aggiornamenti di stato — e propongono a titolo gratuito le statistiche avanzate di Bit.ly, circa la diffusione sul web. Se Yahoo! c’avesse pensato prima, è probabile che Delicious non sarebbe stato venduto ad AVOS e avrebbe tuttora dei margini di crescita. È andata in modo diverso.

Bit.ly

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L’affinità con Digg, d’altro canto, è costituita dalla nuova ricerca in tempo reale fra i contenuti più popolari: purtroppo, anche Bit.ly è orientato soprattutto alle notizie in lingua inglese. Le proprietà dei Bitmarks non differiscono granché da quelle che hanno fatto la fortuna di Delicious e Digg agli esordi del cd. “web 2.0”, però sono inserite in un contesto al passo con le nuove esigenze degli utenti. Oltre al classico bookmarklet, Bit.ly distribuisce un’estensione per Google Chrome e un’applicazione installabile su iOS.

Nonostante il massiccio intervento sulla grafica gli utenti regolari di Bit.ly non dovrebbero incontrare enormi difficoltà nel ritrovare le funzioni alle quali sono abituati. Salvo la nuova denominazione dei bookmark in Bitmarks, le altre sezioni della piattaforma sono invariate: è ancora possibile generare dei bundle, pubblici o privati, coi link accorciati e condivisi su Bit.ly. Proprio la privacy è stata oggetto dell’ultimo aggiornamento del portale: il profilo pubblico ha acquisito ulteriori opzioni per la personalizzazione.

Volendo trovare dei difetti al nuovo Bit.ly, è difficile che la base degli utenti possa aumentare considerevolmente. La maggioranza dei servizi erogati dipende dall’integrazione con le applicazioni di terze parti - molte delle quali dipendono da Twitter. Semplificare l’interfaccia non è sufficiente ad attirare il mainstream: chi non lavora su internet continuerà ad accontentarsi di distribuire gli URL brevi nei propri tweet. Ciò detto, Bit.ly non ha comunque bisogno di nuove iscrizioni al portale per avere successo sul mercato.

Via | Bit.ly

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