La vittoria dell’Eurovision Song Contest 2012 era già stata predetta

Eurovision Song ContestSabato 26 è terminato l’Eurovision Song Contest, la kermesse musicale europea, che nel 2012 s’è tenuta a Baku in Azerbaigian. La vittoria è andata alla Svezia, grazie a Loreen: una cantante pop che ha portato il singolo Euphoria. Niente di male, se non per il fatto che giovedì 24 negli Stati Uniti era stato annunciato il vincitore.

Martin O’Leary, un glaciologo della University of Michigan con la passione del blogging e della matematica, ha elaborato una serie di dati, predicendo il vincitore del festival con due giorni d’anticipo. All’evento ha partecipato anche Nina Zilli, già vincitrice tra i giovani di Sanremo 2012, data per favorita e classificatasi nona.

Il sistema elaborato da O’Leary non è stato impeccabile, tanto che la stampa maltese – galvanizzata dal secondo posto della previsione – ha dovuto «mangiare la foglia» quando Kurt Calleja è arrivato al ventunesimo posto con This is The Night. Gli aspetti interessanti della ricerca sono disparati: anzitutto, la classifica del gusto.

Sempre secondo O’Leary, stando ai gusti musicali degli Europei, avrebbero dovuto vincere i Compact Disco – un quartetto ungherese – con Sound Of Our Hearts. La doppia previsione deriva dal meccanismo dell’Eurovision Music Contest, che prevede un punteggio assegnato dai giurati e un altro dal pubblico. Un po’ come succede a Sanremo.

Ogni Paese attribuisce, coi propri giurati, un tot di punti agli artisti che partecipano al festival. La previsione di O’Leary è stata possibile grazie alla cronologia dei punti espressi dai giurati negli anni. Consultabile, ad esempio, su Wikipedia. È un sistema computazionale legato ai cd. big data, applicabili a qualunque ambito.

Purtroppo per i Maltesi, l’elaborazione matematica dei big data non può escludere la volontà dell’uomo. E, infatti, il sistema di O’Leary relegava la nostra cantante nelle ultime posizioni. Così, la vittoria della Svezia ha dimostrato le potenzialità del data journalism rispetto al giornalismo tradizionale. Finendo in prima pagina.

Via | GigaOM

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