Google+ vuole sconfiggere Flickr, e non gli mancano i mezzi per combattere


A questo punto è assolutamente impossibile negare che Google+ abbia fallito come social network, il che prova che non basta un'ottima esecuzione e dei tool potenti e versatili per creare una massa critica di utenti. Nonostante il vuoto di interazione social, i singoli strumenti sono ancora lì e sono estremamente funzionali e potrebbero scatenare una rivincita verso nuove direzioni. Il nuovo piano è chiaro: grazie all'ottima gestione delle immagini, perchè non sfidare Flickr?

Flickr è il grande malato del web. Martoriato da scelte corporate deficienti da parte di Yahoo, a sua volta in crisi nera sia economica che umana, Flickr è passato da essere una componente primaria della vita del web come è YouTube ad una periferia polverosa. Google+ ha iniziato a sostituirlo nei cuori di una comunità di fotografi entusiasti, che si trovano a loro agio con il trattamento di riguardo che Google concede ai metadati dei loro preziosi scatti. Si sono radunati ieri ed oggi a San Francisco alla prima Googe+ Photographer's Conference per discutere sul futuro della piattaforma e sui suoi possibili sviluppi.

La raccolta e l’organizzazione dei suddetti metadati è l’obiettivo principale. Al momento manca ancora un metodo per consentire all’utente di gestirli comodamente, ma se qualcuno può, quello è Google. Lo sviluppo procede di pari passo con progetti come Google Glass, che studiano maniere per raccoglie metadati sempre nuovi. Che ne dite di una fotocamera che registra anche la vostra pressione sanguigna, allo scopo di capire quanto eravate felici quando avete scattato una determinata foto? Con Glass sarebbe possibile.

Google ha già numerose interfacce che gestiscono le immagini, come Picasa e se per questo Drive e addirittura Gmail, ma il sentiero già scelto è quelle di riunirle lentamente in un’unica direzione, quella di Google+. Pian piano tutto dovrebbe essere sincronizzato, fuso e salvato come backup nel Cloud. Bradley Horovitz, un “rifugiato” di Yahoo che si occupa del settore fotografia di Google vuole anche potenziare gli strumenti per elaborare le foto - e non parliamo di una collezione di filtri in stile Instagram, non solo, ma di un editor che consente al principiante e all’esperto di divertirsi e manipolare le immagini.

Al momento Flickr è debole, ma Google+ non è certo forte. Sono due città fantasma. Se ci sarà uno sviluppo significativo in direzione di tool specialistici per fotografi amatoriali e professionali, il supporto per l’interazione sociale del network di Mountain View potrebbe ancora innescare una rinascita di questo progetto nato sotto ad una cattiva stella.

Via | VentureBeat

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