Anonymous diffonde 1,7GB di "mail riservate" del Dipartimento di Giustizia Americano

Altro giorno, altra impresa per Anonymous. Questa volta l’ennesimo gruppo che sventola la bandiera del collettivo di hacktivisti si è vantato di aver penetrato il Dipartimento di Giustizia Americano per diffondere 1,7GB di dati riservati. Purtroppo per loro, come subito è risultato chiaro, si trattava molto probabilmente di dati già ottenibili dal pubblico.

Nonostante il filmato decisamente coreografico che vedete qui sopra, la realtà pare essere molto più prosaica di quella implicata persino da un breve comunicato Reuters, che pure puntualizza che l’obiettivo della violazione di sicurezza è stato il sito del Bureau of Justice Statistics. Questo ufficio, di fatto solo un’appendice del Dipartimento di Giustizia Americano, si occupa solo di raccogliere dati statistici sulla criminalità statunitense.

Anche nel migliore dei casi non si sarebbe mai potuto trattare dell’archivio dell’Area 51, ma forse è ancora più significativo puntualizzare che questi dati non sono neppure segreti nè riservati, ma tutti coperti dal “Freedom of Information Act”, comprese le comunicazioni interne, email, fax, documenti.

La copertura del FOI vuol dire che possono essere richiesti dal pubblico, o almeno da coloro che sono disposti a superare pile di burocrazia. A questo punto possiamo dire che Anonymous ha facilitato la vita a chi volesse saperne di più, eliminando anni di trafile, ma il massimo che si possa ottenere da questo archivio è la noiosissima corrispondenza tra teste d’uovo matematiche.

Se anche ci fosse stato qualcosa di interessante, dubito che sarebbe stato albergato su un sito web pubblico. Per la cronaca, il sito principale del Dipartimento di Giustizia, justice.gov, non è stato toccato.

Via | AnonNews

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