Facebook: all'offerta pubblica varrà fino a 98 miliardi di dollari

Zuckerberg prima dell'IPO di Facebook

Si avvicina il giorno dell’offerta pubblica per Facebook e gli ultimi frenetici giochi finanziari agitano le acque appena sotto alla superficie: secondo il Wall Street Journal il prezzo di ogni singola azione dovrebbe essere compreso tra $28 e $35, che con i dovuti calcoli potrebbe portare il valore totale del social network a ben $96 miliardi.

$96 miliardi sono un record assoluto, che polverizza l’IPO di Google di $23 miliardi e persino l’epica offerta pubblica di UPS del 1999, che si è attestata a ben $60,2 miliardi. A dirla tutta questa valutazione renderebbe Facebook più grande di MacDonald’s, HP e Amazon, delle corporation già stabili che hanno introiti molto superiori al fumoso social network.

Qualsiasi cosa capiti, c’è un gruppo di persone che non sarà molto felice di un IPO nato sotto a simili auspici, specialmente se Facebook dovesse rimanere vicino ai limiti più bassi per ogni singola azione: coloro che hanno comprato in passato azioni sui mercati indipendenti le hanno pagate anche $44 l’una. Questi sfortunati si devono preparare a subire un danno finanziario piuttosto consistente. La loro unica speranza è di tenere duro e sperare che Facebook abbia un’annata da favola dopo l’entrata sul mercato.

Gli investitori, gli azionisti e i futuri tali sono in effetti piuttosto combattuti di fronte al fenomeno Facebook. Nessuno è ancora riuscito a provare che le pubblicità acquistate con tanta fatica sul network arrivino davvero agli utenti, che peraltro reagiscono agli ad in modo estremamente negativo (e sono anche capaci di oscurarli del tutto con un semplice ad blocker).

Un’ulteriore sfida per il social network è rappresentata dal numero limitato di esseri umani presenti sul pianeta Terra - fa un po’ ridere, ma è assolutamente vero. Ci sono più di 900 milioni di utenti di Facebook, ma Cina a parte non ci sono altri grandi mercati in cui il social network possa davvero espandersi e la presenza della corporation sulla galassia mobile è (per ora) estremamente inefficace.

E per quello che riguarda Mark Zuckerberg? Anche dopo l’IPO resterà l’azionista di maggioranza con il 57,3% della compagnia in mano. Il giovane CEO pianifica di vendere 30.2 milioni di azioni per circa un miliardo di dollari. Con questi soldi il ventisettenne dovrà pagare una massiccia quantità di tasse, dato che quest’anno il conto sarà per lui salatissimo.

Foto | Flickr
Via | Wall Street Journal | Business Insider

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