The Case for Copyright Reform è una proposta contro l’ACTA in Europa

The Case for Copyright ReformThe Case for Copyright Reform è un libro – scritto da Christian Engstrom e Rick Falkvinge del Pirat Partiet svedese – che descrive in dettaglio l’alternativa europea all’Anti-Counterfeiting Trade Agreement (ACTA), il trattato internazionale per la tutela del diritto d’autore firmato dalla maggioranza dei membri dell’Unione Europea.

Sostenuto dal gruppo The Greens / European Free Alliance (EFA) al Parlamento Europeo, il testo approfondisce la posizione dei “pirati”, contrari a una cieca tutela del copyright, sulla riforma del diritto d’autore. Le tesi del Pirat Partiet spaziano dall'abolizione dei sistemi di Digital Rights Management (DRM) al rifiuto dell’ACTA.

Il libro è scaricabile gratuitamente da internet ed è distribuito – in una forma cartacea – via Lulu a 5,86€ più spese di spedizione. Le argomentazioni di Engstrom e Falkvinge si basano sulla separazione della proprietà intellettuale dal diritto patrimoniale: un concetto già previsto dalla giurisprudenza, una riforma del copyright.

Quanto i “pirati” vogliono spiegare è che il movimento non intende sottrarre agli autori il diritto d’autore né impedire agli editori di trarne un profitto. The Case for Copyright Reform condanna la speculazione sui contenuti scaricati, ma pretende la depenalizzazione dell’utilizzo non commerciale. La questione centrale è un’altra.

I sistemi di DRM impediscono a chi detiene legalmente una copia delle opere soggette a copyright di fruirne appieno. Una soluzione deprecata dall’ONU, contraria ai diritti dei consumatori: la prima preoccupazione del Pirat Partiet è quella di bandirla definitivamente dall’Europa. La portabilità delle opere è un diritto inalienabile.

Internet ha portato al superamento del concetto ottocentesco di copyright e le istituzioni si rifiutano ancora di prenderne atto. Non si tratta certo di «scaricare gratuitamente film e musica». In gioco è la libertà dei cittadini europei rispetto al mercato globale. Le leggi vigenti non tutelano il consumatore, ne ledono i diritti.

Via | TorrentFreak

  • shares
  • Mail