Annunciati i vincitori del concorso di TIM, "You, The Mobile Journalist"

festival internazionale del giornalismo 2012 perugia

Telecom Italia ha sempre sostenuto lo sviluppo di una cultura digitale, con servizi che facilitano la condivisione di media attraverso Internet. Per questo motivo, TIM è stato lo sponsor del Festival Internazionale del Giornalismo (25-29 Aprile 2012), che quest’anno ha puntato i riflettori sul mobile journalism e su come i social networks, così come i videogames, stanno influenzando il giornalismo tradizionale. E' appena terminato anche il concorso di TIM "You, the Mobile Journalist" dedicato al citizen journalism ed alla produzione di materiale audio-video attraverso smartphones e tablets. In questo contesto sono state premiate le foto ed i video più coinvolgenti, quelli che meglio sono riusciti a minimizzare la distanza con il pubblico, creando una porta dalla quale è stato possibile entrare direttamente nella vita dell’autore o nel cuore di una notizia particolarmente significativa.

Cogliamo al volo la possibilità di scambiare due chiacchiere con i vincitori sia per capire meglio l’importanza del ruolo giocato da Internet nella diffusione delle notizie, sia per analizzare i pro e contro della partecipazione e della condivisione resa possibile dai social media e dai nuovi tools del Web 2.0.

Ugo Di Fenza, ventisettenne neolaureato originario di Napoli, si è appena aggiudicato il primo premio di "You, the Mobile Journalist" per la fotografia. Lo scatto che l’ha portato sul podio rappresenta i danni causati dal respingimento dei manifestanti ad opera delle forze dell'ordine durante degli scontri avvenuti a Roma il 14 Dicembre 2011 dopo il voto di fiducia nei confronti del governo Berlusconi.

Ugo si è accostato al giornalismo partecipativo in occasione di questo evento, e quando gli chiediamo secondo lui quali sono i punti di forza ed i limiti di questa nuova figura del mobile journalist, ci risponde: “La forza consiste nell'elevata possibilità di condividere informazioni con un gran numero di utenti in tempi ridottissimi. Una barriera invece è rappresentata dal fatto che spesso i mezzi a disposizione dell'utente non sono adeguati a rendere la notizia fruibile a causa di limiti tecnici”. Gli facciamo la stessa domanda, in merito però all'informazione tradizionale. Ugo replica dicendo che trova che un pregio sia “la dimensione familiare del telegiornale”, mentre un difetto ritene sia “la lentezza con cui riceviamo le informazioni rispetto alla comunicazione sul web”.

Luciana De Michele, la vincitrice del primo premio "You, the Mobile Journalist" nella sezione video, è una giornalista nata a Milano che abita a Dakar (Senegal) da circa un anno. Anche per lei un tema politico: il suo filmato infatti è un piccolo montaggio che riunisce le immagini più significative del processo elettorale in Senegal che si è appena concluso. Nel video si mettono in contrapposizione i momenti di alta tensione che hanno caratterizzato il primo periodo attraverso le scene di guerriglia urbana tra manifestanti e forze dell’ordine, con la risoluzione pacifica e democratica del voto finale attraverso la ripresa nelle urne.

Luciana concorda con Ugo per quanto riguarda la scarsa immediatezza dell’informazione tradizionale se confrontata con la facile accessibilità e il forte impatto del web. Aggiunge però che con i mainstream media c’è la certezza di avere a che fare con autori professionali e dunque si ha una garanzia sull’autenticità e sulla completezza della notizia. Per lei infatti un problema che si pone con il citizen journalism è proprio “il difficile controllo delle fonti, la mancanza a volte di professionalità dell’autore, la superficialità della notizia che si limita alla cronaca pura secondo un unico punto di vista, un’unica angolazione e spesso senza altri elementi di spiegazione e approfondimento” così come il “limite tecnico dei mezzi se si considera la fase seguente di post produzione”.

In merito al cambiamento del modo di fare informazione che ha caratterizzato questi ultimi anni, Luciana pensa che la quantità di informazione stia aumentando grazie alla tecnologia. Sebbene da un lato il pubblico in questo modo viene informato di più e in modo più facile, c'è il rischio che, ingurgitando continuamente notizie senza analizzarle, si abitui ad un’ informazione superficiale e sensazionalistica a scapito di quella meno immediata ma più approfondita, contestualizzata e commentata dei media tradizonali.

Foto | Flickr

Iniziativa realizzata in collaborazione con TIM.

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