Facebook abiliterà IPv6, in via sperimentale, dopo la metà di maggio

World IPv6 LaunchFacebook abiliterà la connessione via IPv6 sul dominio beta.facebook.com dal 18 maggio prossimo: entro il 6 giugno 2012 – data del World IPv6 Launch – il protocollo sarà esteso a tutto il social network. Galvanizzati dal World IPv6 Day dello scorso anno, gli ingegneri di Facebook hanno mantenuto IPv6 sul portale degli sviluppatori.

IPv6, cioè l'aggiornamento del protocollo d’assegnazione degli indirizzi di internet, diventerà obbligatorio soltanto entro il 2014 — quando IPv4 avrà esaurito gli identificativi assegnabili. Tuttavia, chi naviga può utilizzare il protocollo da diverso tempo: esistono delle piattaforme gratuite, che assegnano gli indirizzi per IPv6.

Gli Internet Service Provider (ISP) italiani, ad esempio, continuano a utilizzare IPv4 e dovranno adeguarsi al più presto. Telecom Italia è stata tra i pionieri di IPv6, ma ha dismesso da anni quel tunnel che permetteva di connettersi col protocollo. Facebook gestisce innumerevoli connessioni perciò il supporto a IPv6 è essenziale.

Il World IPv6 Launch è la seconda edizione del World IPv6 Day, un evento – indetto da Internet Society – che ha coinvolto le maggiori società del web. Se l'anno scorso è stata una prova sul campo, «questa volta si fa sul serio»: dal 6 giugno prossimo i partecipanti all’evento forniranno una connettività IPv6 permanente agli utenti.

Facebook ha intenzione d’adottare una soluzione simile a quella per HTTPS: IPv6 sarà facoltativo, ma supportato globalmente, dal social network. Quanto agli utenti, le differenze tra HTTPS e IPv6 sono abissali. IPv6 non resterà sempre un'opzione, perché – al massimo dal 2016 – tutti gli indirizzi assegnati dagli ISP saranno in IPv6.

HTTPS è un protocollo di sicurezza, mentre IPv6 è un protocollo di comunicazione: il primo dipende dal dominio registrato per un sito, il secondo dagli ISP. Supportare IPv6 significa accettare quelle connessioni che utilizzano gli indirizzi assegnati da IPv6. Non influisce sulla sicurezza ed è una modifica “invisibile” agli utenti.

Via | ZDNet

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