eBay: la strategia di sviluppo di un decano del web

Son stato oggi al Temporary Loft di eBay, allestito al Salone del Mobile in via Tortona: ho incontrato Marco Ottonello, Responsabile Strategia e Sviluppo Area B2C di eBay.it che ci ha raccontato qualche cosa di interessante sul gigante del commercio elettronico attivo in Italia da 11 anni.

Ciao Marco, come si posiziona oggi eBay dopo 15 anni di evoluzione?

Oggi siamo il primo centro commerciale in Italia:  oltre 7 milioni di visitatori ogni mese e circa 18 milioni di oggetti in vendita in qualsiasi momento. Siamo nati come sito di aste per oggetti di brocantage, collezionismo e in genere seconda mano. Oggi il 90% delle transazioni sul sito avviene per oggetti nuovi e a prezzo fisso. La community originale oggi ha un peso minore, dovuto all'enorme crescita di operatori commerciali tradizionali, che portiamo sulla piattaforma con un programma ad hoc per offrire al mercato la gamma di prodotti più ampia possibile e il cosidetto overstock (giacenze di magazzino).

Parliamo dei trend di Internet: come stanno ampliando l'offerta base di eBay?

L'applicazione mobile oggi negli USA permette lo scan di un QR code al punto vendita, per controllare se il prodotto è in vendita anche su eBay. Poi si può controllare nel mondo fisico dove è in vendita l'oggetto nelle vicinanze e a quale prezzo. Questo ci porta nel cuore dei cosidetti servizi Solomo (social, mobile, local). Le acquisizioni che ci hanno permesso questo sono state: Red Laser per la scansione dei codici e Milo, che rende disponibili le informazioni di magazzino per 50 mila punti vendita negli Stati Uniti. Il mobile commerce è la nuova frontiera dello shopping online: nel 2011 il giro d'affari mondiale su eBay via mobile è stato di 5 miliardi di dollari, che corrisponde ad una crescita del 150% rispetto al 2010. In Italia nel 2011 gli acquisti mensili via mobile si sono più che triplicati ed è stato effettuata una transazione ogni 34 secondi su eBay.it via mobile.


Quindi agite come comparatore di prezzi. Interessante. Cosa risulta da questi dati? Dove si sposta il consumatore grazie a queste informazioni?

Dipende molto dalla situazione concreta: in centro città si possono trovare alternative interessanti in negozi fisici, in altri posti può risultare molto più conveniente aspettare la spedizione postale e acquistare ad un buon prezzo online.

Torniamo un momento al fattore Social del cosidetto Solomo: eBay non ha integrato il social graph nella piattaforma. Siete un po' indietro rispetto al trend del social commerce?

No, non direi, stiamo sperimentando e abbiamo nel Consiglio d'amministrazione un executive di Facebook, con cui lavoriamo su questi aspetti del prodotto. Ad esempio abbiamo fatto un esperimento che ha avuto successo per Natale: grazie ad una app, era possibile costruire una letterina a Babbo Natale e chiedere poi ai propri contatti di partecipare pro quota all'acquisto del regalo. Il social commerce è qualcosa di ancora indefinito: ad esempio non hanno avuto grande successo gli esperimenti di negozi aperti direttamente dentro Facebook. Stiamo osservando il fenomeno, per capire come muoverci in maniera ottimale. Abbiamo piccoli progetti che funzionano su Facebook in maniera tradizionale: ad esempio, una Fan Page con 65 mila fan italiani dove proponiamo ogni giorno notizie sul commercio elettronico, senza spingere specificamente i prodotti in vendita sulla piattaforma - si chiama Cacciaffari.

L'ultimo settore interessante dove sta avvenendo l'innovazione è quello dei pagamenti digitali che arrivano nel mondo fisico. Quale è il ruolo di Paypal nella strategia di gruppo?

Il ruolo di Paypal è molto importante, vale oltre il 30% del fatturato e ci posiziona in concorrenza con molte tipologie di operatore differente. Il servizio PayPal si basa su infrastrutture esistenti di conti bancari e carte di credito e su sistemi di garanzia studiati per assicurare pagamenti internazionali in tempo reale e con la massima sicurezza. Oggi PayPal è disponibile in 190 mercati, 24 valute, ed è accettata da milioni di venditori online in tutto il mondo.

E' il settore dove ha avuto molta attenzione mediatica un prodotto come Square. Ci racconti qualcosa?

Abbiamo anche noi un dongle per iPhone col quale si può pagare in negozi che supportano PayPal, stiamo ampliando la rete di negozi che ci supportano. All'inizio dell'anno PayPal ha avviato una partnership con una catena di bricolage negli Stati Uniti, Home Depot. Le persone possono utilizzare il cellulare o una carta di pagamento al point of sale s e il credito verrà preso direttamente dal proprio conto PayPal.

Come si connota l'utente italiano rispetto a quello globale?

La propensione all'acquisto online dell'utente italiano è storicamente inferiore a quella dei consumatori americani o di altri paesi che hanno una maggiore confidenza con Internet, ma negli ultimi anni vediamo i cambiamenti anche in questa direzione. Abbiamo oggi numeri che sarebbero stati difficile da ottenere qualche anno fa, testimonianza del momento di crescita che sta avendo l'ecommerce nel nostro Paese.

Avete presentato oggi i numeri al mercato: ci dici qualcosa?

I risultati del quadrimestre sono lusinghieri: 32% di crescita per Paypal, a quota 1.3miliardi. 12% più nuovi account e 24% di crescita sul volume transato. Abbiamo superato le aspettative e il titolo ci ha premiato con un buon 7.5% di segno positivo.

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