Dov'è l'amore: iKamasutra e le rimozioni da App e Android Store

Dov'è l'amore: iKamasutra e le rimozioni da App e Android Store

"Dopo anni e 13 milioni di utenti, il 20 febbraio 2012 Apple ha sommariamente rimosso iKamasutra dall'App Store, apparentemente per aver aggiunto peluria marrone nei nostri disegni. Poi, il 14 marzo, è stata allo stesso modo arbitrariamente rimossa da Google Play Store."

Ecco come parte la curiosa storia di iKamasutra, applicazione inviata all'App Store di Apple addirittura dal lontano 2008, per essere poi rimossa come abbiamo detto un paio di mesi fa. Il motivo, secondo l'azienda di Cupertino, la presenza di immagini come quella dell'icona che vedete qui sopra, troppo "esplicite" per continuare ad apparire sul negozio virtuale dove ogni giorno si collegano tutti gli utenti iPhone e iPad. Visto l'argomento trattato, per il team di sviluppo NBITE scontrarsi con le approvazioni non è cosa nuova, visto che anche all'epoca della prima approvazione iKamasutra non arrivò sull'App Store prima del dicembre 2009.

Ma restiamo sui fatti attuali: il 20 febbraio l'app viene rimossa da Apple, il creatore Naim Cesur prova a chiedere spiegazioni all'azienda tramite iTunes Connect, via email ad appreview@apple.com e via telefono, senza ricevere risposta. Dopo aver faticosamente ottenuto un contatto diretto di una persona all'interno del verification department di Apple, al povero Cesur viene spiegato quanto riportato a inizio post, e cioè che a causa dell'icona troppo esplicita e della peluria marrone dei disegni, iKamasutra erano stati rimossi.

Allo sviluppatore non è restato altro che prendere atto della decisione, cambiando così l'icona come vedete qui sopra, eliminando la colorazione dei capelli dei personaggi raffigurati nelle immagini ritraenti le posizioni sessuali e cancellando anche le linee grigie con le quali venivano individuate le "curve" delle figure: il risultato? Ancora una volta, niente da fare: continua dopo il break.

Ecco infatti la risposta ottenuta dal team NBITE, a questo punto incredulo:

"Le applicazioni che duplicano altre già presenti nell'App Store possono essere rifiutate, in particolare se riguardano peti, rutti, flashlight e Kamasutra."

Ora, dagli screenshot postati su iKamasutra appare chiaro come l'applicazione sia, nel suo genere, di qualità, proprio a differenza di altre applicazioni nate invece solo per sfruttare argomenti particolarmente caldi. Scam apps nei confronti delle quali proprio la regola appena citata dovrebbe difendere in teoria applicazioni come iKamasutra. Tanto per aggiungere al danno anche la beffa, l'applicazione concorrente Kamasutra Alive è stata rinominata in Kamasutra+ usando un'icona molto simile a quella di iKamasutra.

Qualcuno a questo punto dirà "Se Apple ha rifiutato, c'è sempre Google con Android". Ebbene, iKamasutra è stato rimosso anche da Google Play Store lo scorso 14 marzo, dopo esservi stata presente fin dal dicembre 2010. Nonostante la sbandierata natura open del marketplace Android, anche Google come ragione della rimozione dell'applicazione ha indicato la violazione della policy sui contenuti sessualmente espliciti, facendo rivivere a NBITE lo spettro dell'odissea con Apple. Per fortuna, non senza una buona dose di sbattimento, in questo caso per rivedere iKamasutra su Google Play Store è bastato mettere la stessa versione "censurata" per iOS.

Chi resta a questo punto? Microsoft e Amazon, per fortuna di Cesur e del suo staff in grado di dare meno problemi: su Windows Phone infatti l'azienda di Redmond non ha mai dato problemi, e iKamasutra è presente nella sua versione originale, capelli marroni inclusi. Stessa sorte anche su Amazon Appstore, dove l'applicazione è stata immediatamente ammessa. Morale della favola: ad Apple e Google, evidentemente, non piacciono le brune.

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