Festival of Media: i dati dell'Internet globale di Wave 6

Stamattina al Festival of Media di Montreux, Glenn Parker di Mccann Universal ha presentato Wave 6, l'ultima puntata del più lungo studio sui social media esistente (ha preso il via nel 2006). Ecco qualche punto saliente:

  • Il numero di nuovi profili sui social network ha diminuito la velocità di crescita. Però il tempo speso è in crescita, con eccezioni già viste come nel caso dei siti di photo sharing. I cosidetti paesi BRIC sono gli unici a mostrare ancora volumi molto alti, sia perchè paesi meno digitalizzati, sia anche come nel caso del Brasile per la migrazione di massa dal vecchio Orkut al più moderno Facebook.
  • Interessante il quadrante delle motivazioni, diverse per ogni paese: USA e UK indicano desiderio di ammazzare il tempo trastullandosi con gli amici, Russia e Germania indicano desiderio di identità e di appartenza (confrontandosi con le opinioni altrui), i paesi del Medio Oriente indicano desiderio di formare e formarsi nuove opinioni mentre la Cina e il Brasile mostrano una grande voglia di crescita sociale.
  • La preoccupazione per i rischi connessi alla privacy e alla raccolta di dati personali è alta e in crescita, ma non tanto quanto cresce la consapevolezza che i social network sono ormai parte integrante della propria vita. Paradossalmente la disposizione lassista sulla propria privacy è più forte in paesi come la Cina dove le libertà civili non sono considerate un carattere naturale del web. In Italia la preoccupazione per i dati personali è molto bassa, molto alta invece in Spagna.
  • La messaggistica istantanea e i forum sono le attività che più perdono utenza a favore dei social network.
  • I siti istituzionali delle aziende hanno perso il 13% di visitatori negli ultimi quattro anni: ormai la comunicazione di marca passa attraverso le Fan Page e le altre piattaforme di community e contenuti.
  • Il dispositivo di accesso ha precise caratteristiche per l'attività web privilegiata. Il pc si conferma ancora per quest'anno come lo strumento più versatile. Il tablet è comprensibilmente più un apparecchio con cui scacciare la noia, lo smartphone ha una valenza più utilitaristica. L'utente medio ha 8 dispositivi web enabled e di norma ne usa più della metà.
  • I social network crescono ancora, ma meno velocemente (in Italia sono stati usati negli ultimi sei mesi dal 61.2% rispetto ad un 53.9 dello scorso anno).
  • I blog si mostrano stabili su scala globale, crescono in Germania e in Cina ma ormai anche da noi sono molto meno presente rispetto agli anni passati. Cresce il microblogging anche in Italia, ma non ai livelli mostrati dai paesi più digitali come il Regno Unito.
  • Chiudiamo con un fattoide sorprendente: uno dei grandi desideri dell'utente verso software e applicazioni sarebbe la possibilità di apprendere nuovi software. Quindi da un Facebook ci si aspetterebbero dritte per l'uso di Google +, o qualcosa del genere.
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