Placeme, l'app che ci segue ovunque: un futuro spaventoso o desiderabile?


Placeme è un’app per Android e iOS che segue tutto quello che facciamo, usando i sensori del nostro smartphone e il GPS per tracciare con precisione ogni nostro spostamento. Tutto è registrato in background, senza alcun intervento da parte dell’utente, senza chiedere altri permessi.

Se l’idea vi fa venire i brividi, probabilmente sarete sollevati dallo scoprire che non siete i soli. Eppure, c’è un’ottima ragione per installare Placeme ed usarla: si tratta di un’applicazione di tracking personale non condivisa. Tutti i dati sono al sicuro e crittografati, inaccessibili dall’esterno. Questo scrutinio pervasivo ed intrusivo della nostra vita privata è un aiuto alla memoria ed un esame accurato delle nostre abitudini ed orari che possiamo consultare per aiutarci a vivere meglio.

L’uso più semplice è proprio quello di moleskine virtuale ed automatico. Tutto è annotato ed ancora meglio è annotabile. I luoghi della nostra vita possono essere editati qualora Placeme non abbia un nome per loro, dividendoli in Places (luoghi dove svolgiamo delle attività significative) e Visits (dove invece passiamo di sfuggita, come negozi o bar). Si possono anche lasciare delle note, per mandare a memoria qualche altro particolare.

Non ci sono metodi facili di condivisione. Placeme non è pensato per quello. Lo sforzo degli sviluppatori, anzi, è stato proprio di impedire che i dati personali vengano resi pubblici accidentalmente. Placeme non è Foursquare, nè un’appendice di Facebook, è una scatola nera personale.

In definitiva siamo molto vicini ad un assistente artificiale perfetto, che ci conosce bene e saprebbe prevedere quali strade sono trafficate o quali distributori di benzina sono più economici, invece di richiedere continuamente il nostro intervento. Il prezzo è quello di tenere sempre acceso, sempre connesso un “secondo cervello” elettronico i cui occhi ci guardano in continuazione.

Placeme si comporta apertamente come si teme che certe applicazioni facciano di nascosto, riunendo tutti i nostri dettagli in un posto solo, dove sono facili da consultare. Siamo già capaci di rinunciare alla privacy per la comodità?

Via | GigaOM | Robert Scoble

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