La sfida di IBM: un telescopio che generi più dati dell'intero Internet

telescopio

Esiste un interessante progetto legato ad un enorme telescopio del quale non è nemmeno iniziata la costruzione, ma che, quando sarà finito nel 2024, sarà in grado di generare più dati in un solo giorno di quanto faccia Internet al giorno d'oggi. Gli scienziati hanno bisogno di iniziare a lavorare da subito su nuove tecnologie informatiche per garantire che saremo in grado di gestire tutte queste informazioni e si avvalgono dell'aiuto di IBM.

Il colosso informatico sta collaborando con ASTRON (Netherlands Institute of Radio Astronomy) per sviluppare la prossima generazione di tecnologie informatica necessarie per gestire la quantità colossale di dati acquisiti dallo Square Kilometer Array (SKA), il nuovo radiotelescopio che diffonde apparecchiature di rilevamento in un arco di 3.000 chilometri di larghezza, ovvero la larghezza degli Stati Uniti continentali. Ronanld Luijten, ricercatore IBM, ha spiegato:

Uno degli obiettivi è quello di cercare elementi legati a ciò che è accaduto al momento del Big Bang, 13 miliardi di anni fa. Abbiamo bisogno di capire quale tecnologia serva per la costruzione di questa grande antenna.

Il progetto si chiama DOME e dovrà trovare un modo per catturare e processare circa un exabyte di dati ogni giorno, ovvero circa il doppio della quantità di dati che viene generato ogni giorno dal World Wide Web, secondo le stime di IBM. Per fare ciò senza consumare una quantità enorme di energia, IBM dovrà sviluppare alcune architetture di processo del tutto nuove ancor prima della costruzione del telescopio, che inizierà nel 2017. Luijten spiega:

Dobbiamo essere molto creativi. Se dovessimo utilizzare i server standard di oggi, ne avremmo bisogno a milioni, sprecando così tanto spazio e utilizzando così tanta energia che non potremmo permetterci di costruire le macchine e farle funzionare.

Anche se il progetto è appena stato annunciato, IBM ha già alcune idee, tra le quali la ricerca di modi nuovi per lo stacking dei chip e l'utilizzo della tecnologia ottica per interconnessioni, anche se non verrà utilizzato il grafene:

Il grafene non sarà disponibile in tempo per costruire qualcosa che possa essere utilizzato nel 2017, ma potrebbe essere disponibile per una generazione successiva. Ci aspettiamo di utilizzare il tradizionale processo CMOS.

Anche se questa nuova tecnologia informatica non è nemmeno stata ancora inventata, conterà ironicamente su una delle tecnologie più antiche esistenti di storage dei dati: il nastro magnetico, che è conveniente, comporta bassi consumi e poco spreco di spazio.

Via | Mashable
Foto | Flickr

  • shares
  • Mail