Albine Protected Search: l'add-on che nasconde le nostre ricerche da Google


Un’azienda chiamata Albine ha prodotto un add-on che impedisce a Google di tenere d’occhio le nostre ricerche. Per il momento si parla di disponibilità esclusiva per Firefox, ma una conversione per altri popolari browser è in corso di studio.

La tecnologia dell’add-on è stata acquisita da una security firm chiamata Moxie Marlinspike, e consiste nel piazzare un “intermediario” che fa da filtro tra noi e Google, impedendo al motore di ricerca di conoscere i responsabili di una data ricerca. Questo semplice meccanismo non è completamente dissimile dall’escamotage che ha attuato Amazon per potenziare le ricerche per il suo browser, Silk, pensato apposta per il Kindle Fire.

Ovviamente va fatto notare che Silk usa questo tramite per aumentare la velocità del browsing, e che l’anonimato nei confronti di Google è un effetto collaterale (voluto o meno da parte di Amazon). Questo add-on, che l’azienda ha chiamato semplicemente Protected Search, è rivolto a chi vuole oscurarsi da qualsiasi motore di ricerca.

Purtroppo, almeno per quanto riguarda i più paranoici, Protected Search è impotente contro i servizi in cui è necessario fare login come Google+ e Gmail. La tecnologia originariamente usata da Marlinspike è già in giro da un paio d’anni, ma l’acquisto da parte di Albine ha fatto sì che fosse possibile investire nel progetto e preparare una nuova versione capace di supportare per bene le ultime uscite di Firefox.

Albine è uno start-up che sembra intenzionato a monetizzare l’intenso desiderio di una fetta di utenza di uscire dal gioco del tracking online - Protected Search è gratuito, ma altri servizi di Albine sono a pagamento. In questi giorni la stessa Mozilla è salita su quello che sembra ormai un carrozzone (nonostante le buone intenzioni): l'abbiamo vista annunciare addirittura al TED la disponibilità del proprio add-on, Collusion, utile per scoprire chi “ci dà la caccia” per i siti. Sistemi volontari e no-profit come Tor sono invece disponibili già da anni per chi è abbastanza smaliziato e paziente da imparare ad usarli.

Via | Wall Street Journal

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