Apple e Google citati in giudizio assieme per Street View


Apple e Google, ormai rivali feroci, si trovano invece assieme sul banco degli imputati per una causa intentata loro da un’azienda che sostiene di aver brevettato in concetto di Street View prima di Google. Perchè c’è anche Apple? Perchè il patent riguarda specificamente la visualizzazione di Street View come feature su iPad ed iPhone.

Se vi sembra che l’affermazione del querelante sia un po’ contorta, non siete i soli. Ci si trova infatti di fronte all’ennesimo patent troll. Le prove “schiaccianti” sono le seguenti: Apple "ha visitato" un sito web che esponeva il brevetto (US Patent N° 6563529) nel 2007, mentre Google ha citato il suddetto patent in una propria richiesta di brevetto presentata al relativo ufficio.

Le due corporation sono invischiate nella stessa causa indirettamente, solo perchè sugli apparecchi iOS è inclusa la possibilità di usare Street View. Secondo il brevetto, il metodo con il quale un apparecchio fotografico può riprendere una data immagine e poi includerla in una mappa è depositato e non sfruttabile liberamente da questi due parvenu ritardatari chiamati Google ed Apple.

Si capisce facilmente che ci si ritrova davanti ad un’azienda fasulla, fondata apposta per dare la caccia ai soldi generati con infinite cause sui brevetti. Basta guardare chi ha depositato originariamente il patent e ricostruirne la storia: l'inventore è un certo Jerry Jongerius, uno scienziato informatico che ha depositato l'idea e svolto la procedura burocratica nel 2003. Da lì il patent è stato venduto ad una compagnia fantasma chiamata Empire IP nel 2011, per poi diventare di proprietà di una tale PanoMap Technologies dai primi di febbraio 2012. PanoMap non sembra esistere davvero, se non con il proprio nome. L’azienda è apparentemente un guscio, e l'unica traccia sulla sua paternità porta ad un’ulteriore persona giuridica, CSA, che si occupa di strumenti laser per i rilievi architettonici. I dirigenti di CSA si sono fatti sentire ed hanno detto che non sono stati loro a fare causa a Google e Apple, quindi come minimo ci troviamo di fronte ad un caso di furto di identità commerciale. Come vedete, quando si inizia a scavare in queste storie si trova solo fumo e specchi - E grosse parcelle per gli avvocati.

Via | PaidContent.org

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