Facebook non spia i nostri file Google Docs privati

State tranquilli: i dipendenti di Facebook non stanno spiando i vostri file Google Docs privati tramite Messenger, è l'ennesima forma di disinformazione che gira in rete in questi giorni.

Spiare

Facebook - C'è una nuova teoria cospirazionista relativa al fatto che fatto che gli utenti vengano spiati in vari modi da Facebook. Le ultime voci di corridoio, con un volo pindarico notevole, sostengono che i dipendenti di Facebook siano in grado di leggere i file Google Docs privati condivisi con gli amici tramite Messenger. Prima di spiegare perché questa teoria è campata in aria, ribadiamo che Facebook non può e non vuole controllare i nostri file e che i bot su Messenger sono sicuri. Ma da dove è nata questa teoria che unisce Facebook, Google Docs e Messenger?

Facebook, Google Docs e Messenger: nessun atto di spionaggio in corso

Tutto nasce da un utente che su Reddit ha condiviso la propria esperienza. Stava cercando di condividere un foglio di calcolo col fratello, con cui è amico su Facebook. Quando l'utente ha cliccato il pulsante di invio, ha ricevuto un messaggio di errore che spiegava che quella funzionalità al momento non era disponibile. Dopo svariati tentativi per condividere il file, l'utente cercando su Google ha ipotizzato che il suo documento fosse stato catturato per errore dal filtro anti-spam.

Ma un altro utente è andato oltre e ha fornito una fantasiosa spiegazione alternativa: non si sarebbe trattato di una manovra automatica di Facebook, bensì il link inviato era stato inviato nel frattempo ai dipendenti di Facebook per il controllo e l'approvazione manuale. Ma non è finita qui. Dopo altri tentativi di condivisione del file tramite Messanger, l'utente è andato in Documenti e si è imbattuto in un'attività sospetta: c'erano due utenti anonimi che avevano consultato il foglio. La cosa strana è che, in teoria, il file era visibile solamente agli utenti collegati fra di loro. L'utente si è poi sincerato che il fratello non avesse visto il documento, quindi chi è che ha guardato quel file? E come sono riusciti ad accedervi? Visto che un messaggio agli utenti anonimi non ha sortito risposta, ecco il balzo logico successivo: sono stati i dipendenti di Facebook a leggere il documento prima di approvarlo manualmente.

Quello che probabilmente è successo è che si è innescato il meccanismo automatico di controllo per i contenuti dannosi. Google ha una funzione simile e anche Facebook. I livelli di paranoia sono alti:molto probabilmente tutto ciò che facciamo viene controllato, monitorato e registrato nei server di Facebook, ma avviene automaticamente tramite algoritmi e funzioni meccanizzate, non tramite persone reali.

Via | The Next Web

Foto | kangrex

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