Pinterest ed i contenuti "indecenti"


Su Mashable è stato recentemente pubblicato un sondaggio che prende in esame un problema estremamente soggettivo: una “dilagante” presenza di foto giudicate “indecenti” su Pinterest, il social network/bacheca virtuale che ultimamente ha fatto parlare parecchio di sè. Inutile dire che si tratta della classica tempesta in un bicchier d'acqua e che è davvero inutile precipitarsi su Pinterest nella speranza di trovarci una fiera del porno amatoriale gratuito in pieno svolgimento.

Esattamente come nel caso di Facebook, non esiste nessun tipo di controllo automatico dei contenuti. Voi potete prendere qualsiasi tipo di immagine e “pinnarla” sulla vostra dashboard, anche se si tratta dell’oscenità più atroce mai vista. Non credo che questa premessa scandalizzi nessuno: è così che funziona qualsiasi servizio ad alta componente social. La natura stessa di Pinterest è tale che qualsiasi immagine diventa facilmente pubblica, molto più che in Facebook nel quale - almeno nominalmente - i contenuti sono considerati privati.

Non si tratta certo di un vuoto normativo. Pubblico o non pubblico, Pinterest ha esattamente gli stessi termini di servizio del suddetto Facebook: sono proibite tutte le immagini che riproducono la nudità completa frontale, i seni e le chiappe esposte. Tassativamente, anche se va detto che “Questo non si applica a scultura, dipinti o altre opere mediate dall’arte”.

Il metodo di controllo dei contenuti di Pinterest è tutto meno che originale: le immagini discutibili vanno flaggate e poi sono direttamente trasmesse ad una coda, per essere visionate da un essere umano ed eventualmente rimosse assieme ai repin (con link privato al contenuto, così può essere recuperata dagli utenti). Quindi è il pubblico a decidere cosa debba essere preso in esame, con Pinterest a valutare caso per caso. Chiaramente il metro di giudizio in gioco è estremamente personale, abbastanza altalenante ed inaffidabile da scandalizzare qualche americano bacchettone che non si prende mai la briga di controllare dove i propri figli vadano girovagando su Internet.

Ma stringi stringi, c’è poi davvero tutta questa nudità ed oscenità su Pinterest? Io ammetto di bazzicare parecchio per i vari argomenti da quando mi sono iscritto, ed ho notato parecchie persone prive di vestiti, dalla giovane hipster che si fa l’autoscatto sul letto di camera sua (e ci mette un filtro color seppia che fa tanto figo) fino ad opere fotografiche o documentali molto apprezzabili. Non nego che la volgarità esista sulle bacheche di Pinterest, ma devo allo stesso tempo specificare che si tratta più di stupidità ed ingenuità che di volontà d’essere specificamente osceni. La conclusione è che non si può parlare di vero allarme sociale nè di invasione porno, solo di buon vecchio cattivo gusto, tenuto fortunatamente sotto controllo.

Via | Mashable

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