Twitter promette maggiore impegno contro le molestie online

La sospensione temporanea e parziale dell'account Twitter dell'attrice e attivista Rose McGowan, da giorni in prima linea nell'accusare di violenza sessuale il produttore statunitense Harvey Weinstein, ha dato il via a una sorta di protesta contro il social network dei 140 caratteri, la campagna #WomenBoycottTwitter che ha invitato tutte le donne a boicottare Twitter nella giornata di ieri, sabato 13 ottobre, perché la piattaforma non si impegna a sufficienza a contrastare gli abusi online.

Twitter ha precisato che il motivo per cui l'account di Rose McGowan è stato temporaneamente sospeso non è legato alla numerosi tweet pubblicati dall'attrice nei confronti del comportamento di Harvey Weinstein - decine di donne stanno denunciando gli abusi da parte del produttore e l'attrice si sta facendo portavoce, retwittando quelle denunce e dando supporto alle vittime - ma perché avrebbe pubblicato un numero di telefono privato, non rispettando così le linee guida del social network.

Subito dopo il via della protesta, Twitter ha tentato di correre ai ripari e rassicurare tutti gli utenti, spiegando che il social network aumenterà gli sforzi per prevenire gli abusi e le molestie sulla piattaforma:

Twitter è orgoglioso di dare potere e supporto alle voci sulla nostra piattaforma, specialmente quelle che si ribellano al potere. Siamo con le donne e gli uomini coraggiosi che utilizzano Twitter per raccontare le proprie storie e lavoreremo ogni giorno per migliorare i processi per proteggere queste voci.

Photo by Andrew Toth/Getty Images for Sundance Film Festival

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