Obama apre a San Francisco il suo primo ufficio tecnologico "sul campo" per la campagna elettorale


Non credo che Twitter sia stato quello che ha fatto vincere le elezioni ad Obama nel 2008, però la conoscenza di questi nuovi mezzi di comunicazione di massa ha certamente fatto una differenza di immagine. E’ il momento di tornare alla propaganda elettorale e il presidente non potrà certo fare a meno delle nuove tecnologie.

Per questo Obama ha già aperto un ufficio “sul campo” esclusivamente dedicato alla copertura hi tech a San Francisco. L’iniziativa elettorale democratica, quindi, sarà probabilmente la prima ad avere un simile istituto nella storia politica americana (e suppongo mondiale). L'idea è di formare un team giovane e "tech savvy" come dicono gli americani nella loro lingua, ovverosia nativi digitali capaci di sfruttare al massimo la propria familiarità con Internet.

Quale sarà il ruolo o i compiti specifici dell’ufficio è ancora tutto da decidere. Al momento sembra che il “fortino” sia presieduto da un solo individuo, che attende la possibilità di organizzare un gruppo di volontari per una missione che si preannuncia piuttosto impegnativa. Coordinare gli sforzi social di un’intera campagna elettorale è un compito che fa tremare le ginocchia, dato che nessuna goffaggine verrebbe perdonata. Sappiamo tutti molto bene come reagisce il pubblico online quando si sente manipolato.

L’ultima volta Obama si era avvalso dei servigi di Chris Hughes, uno dei veterani di Facebook, ed aveva usato tutti gli strumenti allora all’avanguardia. In quattro anni il panorama è sottilmente cambiato: negli anni successivi all’elezione l’amministrazione non ha mai smesso di osservare il mondo online con grande attenzione - ma non con la tempestività e comprensione che gli internauti si sarebbero aspettati.

Foto | Flickr
Via | CNet

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