La BBC ai suoi giornalisti: "piantatela di anticipare le notizie su Twitter!"


La BBC si è decisamente stufata dell’atteggiamento arrivista dei propri giornalisti, e ha deciso di diramare un ordine privo di precedenti: evitare di diffondere su Twitter una notizia prima di dirla alla redazione. Ai "vecchi tempi" sarebbe stato inutile ribadire ai giornalisti l'ordine tassativo di non condividere gli scoop con gli esterni, ma il mondo dei social network ha cambiato le regole del gioco.

Come è chiaro, l’idea è di assicurarsi che le notizie arrivino prima all’interno della “macchina per notizie” del network, senza il ritardo causato da scrivere 140 caratteri sul servizio di lifestreaming. Inutile dire che nel 2012 questa direttiva equivale a cercare di tappare la falla di una diga con il dito indice.

“Noi lodiamo il l’importanza sempre maggiore di Twitter e di altri social network come piattaforma per i nostri contenuti, come strumento di raccolta di notizie e come nuova maniera per appassionare le persone. Essere rapidi è essenziale nella missione di riportare le notizie, però è necessario chiarificare che la nostra prima priorità è di assicurarsi che le informazioni raggiungano i colleghi della BBC, e quindi i nostri utenti, il prima possibile - e questo implica avvisare loro prima di Twitter”.

La “newsroom” della BBC funziona più o meno come un social network, alla fin fine: i team e i singoli reporter aggiornano questo spazio privato, in modo da esporre i colleghi il prima possibile ai fatti. Da questo punto di vista è bello per i giornalisti vivere nel mondo d’oggi, in cui tutto avviene e si conosce in tempo reale, almeno potenzialmente. Purtroppo per loro, però, non sono gli unici ad avere una tecnologia simile. Noi comuni mortali la chiamiamo “Twitter”, e funziona esattamente sullo stesso principio, con la differenza che si tratta di un servizio mondiale ed aperto al pubblico. Perdonate l’ironia, ma non vedo come correre a dire una notizia ai colleghi mentre la concorrenza la sta già sbandierando su Twitter possa rendere la BBC un servizio migliore degli altri.

I tempi cambiano, insomma, e le reputazioni personali dei reporter si costruiscono (o uccidono) tramite il contatto diretto col pubblico sui social network. I primi ad essere in concorrenza con un network, insomma, sono gli stessi giornalisti che lavorano per esso.

Via | Guardian

  • shares
  • Mail