Google non vuole affatto procrastinare l’unificazione per la privacy

Commission Nationale de l’Informatique et des Libertés (CNIL)Peter Fleischer, il responsabile comunitario di Google per la privacy, ha risposto all’Unione Europea riguardo alla richiesta di procrastinare l’adozione della nuova politica unificata — prevista per il 1 marzo. In sintesi, Google non intende affatto aspettare ed è pronta a subire delle conseguenze legali. Per una serie di ragioni.

Anzitutto, Fleischer ricorda che Google ha sottoposto all’Europa il documento integrale dei nuovi termini in largo anticipo rispetto alla data dell’annuncio ufficiale della modifica ai propri utenti. Nessuna delle parti in causa ha avanzato alcuna istanza, a suo tempo, e così la società ha deciso di proseguire il percorso stabilito.

L’unica apertura alle richieste dell’Unione è la possibilità di creare un tavolo di confronto coi responsabili del CNIL, l’autorità francese che ha in carico, per un errore burocratico, la revisione della nuova privacy di Google. Piaccia o meno all’Europa, la modifica dei termini entrerà in vigore regolarmente dal prossimo 1 marzo.

Via | ZDNet

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