Facebook e Google stanno eliminando i cattivi annunci pubblicitari. Ma si fermeranno qui?

Se è vero che Facebook e Google stanno lavorando per eliminare dal web i cattivi annunci pubblicitari, c'è anche chi teme che i due colossi non si fermeranno qui.

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Facebook e Google - Da un pezzo Facebook e Google stanno lavorando per cercare di eliminare dal web i pessimi annunci pubblicitari. Sembrerebbe essere una buona notizia: tutti noi ameremmo vedere meno annunci terribili, a volte ingannevoli. Tuttavia qualcuno teme che i due colossi non si fermino qui, soprattutto editori e aziende dedicate al settore del marketing. E' possibile, infatti, che questa repressione finisca col mietere anche vittime innocenti. Secondo le ultime indagini di Pivotal Research Group, nel corso degli ultimi tre mesi 0.70 dollari di ciascuno dollaro speso per la pubblicità online è andato a Google o Facebook, mentre la metà dei rimanenti 0.3 dollari è andata a giocatori minori in questo settore come Snapchat, Twitter o Amazon. E tutte le altre aziende ed editori? Per loro marca male.

Facebook e Google: come finirà la lotta contro la pessima pubblicità?

Se è vero che la quantità di denaro spesa per gli annunci pubblicitari digitali sta crescendo rapidamente, è altrettanto vero che la quasi totalità degli introiti viene fagocitata da Facebook e Google, con grande disappunto degli editori e delle altre aziende del settore. E questo nonostante il tentativo di raddoppiare la produzione dei video attraverso i quali è possibile vendere ads più remunerativi e costosi.

Certo è che gli annunci ingannevoli e intrusivi non sono funzionali né per Facebook né per Google. Per Google perché la gente cerca sistemi come AdBlock per evitarli. Per Facebook perché questi annunci allungano i tempi di caricamento, ostacolando così l'esperienza utente.

La marea degli annunci pubblicitari sul web sta cambiando e chi non riuscirà ad adeguarsi o a trovare valide soluzioni alternative, è destinato purtroppo a soccombere. Tanto che alcune storiche realtà come il New York Times, Conde Nast e NBCUniversal hanno annunciato anche delle partnership per creare contenuti pubblicitari condivisi che possano essere graditi agli utenti.

Via | Mashable

Foto | seoplanter

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