Instagram, il 93% dei post sponsorizzati non è correttamente segnalato dagli influencer

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Quando un personaggio noto ci suggerisce un prodotto via Instagram - o qualsiasi altra piattaforma - quasi sempre è stato pagato per farlo o ha raggiunto un altro tipo di accordo con l’azienda che lo produce. Succede in Italia e nel resto del Mondo. Negli Stati Uniti, secondo quanto stabilito dalle linee guida della Federal Trade Commission, quei post dall’aria così innocente devono essere segnalati agli utenti con una particolare dicitura che indica una sponsorizzazione.

Un recente studio condotto dalla società Mediakix sui 50 account più seguiti su Instagram, però, ha rivelato che soltanto il 7% dei post presi in analisi era correttamente segnalato come promozionale. Questo vuol dire che il restante 93%, pur essendo a tutti gli effetti un post sponsorizzato e non un consiglio spassionato da parte di questo o quell’influencer, è in diretta violazione di quelle linee guida.

La Federal Trade Commission suggerisce di inserire hashtag come #ad o #sponsored, oppure diciture più evidenti come “sponsored by”. I 50 account analizzati da Mediakix hanno un totale di 2.5 miliardi di follower e una media di 45 post al mese. Tra le categorie più sponsorizzate ci sono i marchi di moda (61%) e i viaggi (8%), seguiti da cibi e bevande, applicazioni, prodotti di bellezza e prodotti elettronici.

Non è chiaro, a questo punto, se la FCC prenderà provvedimento in merito, rafforzando il pugno contro queste continue trasgressioni.

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