Windows, attacco ransomware in tutto il Mondo: oltre 75 mila casi accertati

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Un attacco ransomware è stato lanciato poche ore fa su larga scala prendendo di mira i computer di tutto il Mondo - almeno 99 i Paesi colpiti - con installato Windows (da Windows Vista SP2 al più recente Windows 10). I dispositivi vengono infettati con un malware denominato WanaCrypt0r 2.0 e tutti i dati contenuti al loro interno vengono cifrati con una password che solo gli autori dell’attacco conoscono.

A quel punto l’utente viene invitato a pagare un vero e proprio riscatto di circa 300 dollari in Bitcoin in cambio della password che permetterà di accedere nuovamente ai propri dati personali.

La vulnerabilità sfruttata da questo attacco era già nota da qualche settimana, al punto che la stessa Microsoft aveva prontamente rilasciato una patch per tutte le piattaforme interessate - Vista SP2, Server 2008 SP2, Windows 7, Windows 8.1, Windows RT 8.1, Windows Server 2012, Windows 10 e Windows Server 2016 - definendo “critico” quell’aggiornamento e invitando tutti gli utenti ad installarlo.

Nonostante il chiaro avviso di Microsoft, però, in tantissimi non hanno installato l’aggiornamento e in queste ore sono rimasti vittime dell’attacco. Non soltanto semplici cittadini, ma anche università, aziende telefoniche e ospedali, compreso il servizio sanitario nazionale di Inghilterra e Scozia, i cui computer continuavano ad aver installato Windows XP, non più supportato da Microsoft dall’aprile 2014 - e quindi senza alcuna protezione per questa vulnerabilità.

Secondo i dati diffusi da Avast sarebbero almeno 75 mila i casi di attacchi legati al malware WannaCry tra Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Russia, Spagna, Italia e altri 92 Paesi in tutto il Mondo.

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