I Twitter bot facilitano la creazione di reti sociali tra umani

A partire da un software che è nato come umile “Twitter bot” è possibile creare un vero e proprio "ingegnere sociale" automatizzato, che secondo un gruppo di studiosi del web sarebbe addirittura più bravo a creare comunicazione tra le persone di un essere umano in carne ed ossa.

Creare un Twitter bot, ovverosia un software che intercetta keyword specifiche e le usa per creare un retweet, è cosa facile. Un simile programmino è anche molto riconoscibile, tutti ne siamo rimasti “vittime” per scopi più o meno commerciali. I cosiddetti “Social bot” creati da un gruppo di ricercatori indipendenti chiamati Web Ecology Project sono di certo più affascinanti, e la reazione a catena sociale che sono in grado di creare è un risultato inaspettato.

Il progetto è nato meditando su come molti esperti del web sostengano di essere abili nel forgiare o potenziare un vasto network basato su Twitter. Gli studiosi del WEP volevano trovare un metodo per “misurare” oggettivamente il successo di tali sforzi. Come spesso accade, gli esperimenti hanno dato dei risultati diversi dalle aspettative: dopo un periodo di controllo sono stati “liberati” 9 bot all’interno di altrettanti gruppi di utenti di Twitter, ciascuno composto da 300 individui. Questi software hanno iniziato a fare @reply, e fare in modo che gli utenti venissero a conoscenza della rispettiva esistenza menzionandone uno mentre rispondevano ad un altro.

La conclusione è che il metodo più efficace per creare e sostenere interconnessioni sociali su Twitter è usare l’automazione. I dati parlano chiaro: l’attività di retweet ha modificato il comportamento degli esseri umani coinvolti nell’esperimento, che hanno avuto una crescita del 43% nei loro nuovi follow. E questa è solo la media: uno dei nove gruppi ha registrato un’impressionante crescita del 355% delle proprie interconnessioni. Il successo dei bot nel fare “nuovi amici”, invece, è stato buono (una media di 62 follower in 21 giorni), ma di sicuro meno impressionante.

Che la tecnologia faccia da catalizzatore per i rapporti sociali lo avevamo già scoperto (dopo tutto siamo nell’era dei social network), ma che tale tecnologia possa addirittura assumere un ruolo attivo e influenzarci in modo tanto intelligente è una novità concreta.

Via | Technology Review

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