Google Maps ci darà ulteriori informazioni sui parcheggi disponibili

Ancora migliorie su Google Maps: l'app ci dirà se nel nostro luogo di destinazione sia disponibile un parcheggio.

parcheggio

Google Maps sta lavorando per aiutare gli utenti nel parcheggiare l'auto. Se ricordate il mese scorso Google si era concentrato su cosa fare dopo aver raggiunto la destinazione, aggiungendo a Google Maps uno strumento per aiutarci a ricordare dove avevamo parcheggiato e quanto tempo ci rimaneva. Adesso, invece, Google Maps vuole fornirci più indicazioni sul parcheggio disponibile nella destinazione, in modo da aiutarci a pianificare meglio il percorso prima di partire. Per questo motivo sulla versione beta di Google Maps v9.51 è comparsa una funzione che ci dice se il parcheggio che eventualmente si trova nella nostra destinazione sia gratuito o a pagamento.

Google Maps: parcheggio libero o a pagamento?

Ma come funziona? Semplice: quando si tocca il marker della destinazione ecco che compare la pagina dei dettagli. Sotto l'indirizzo, adesso, ci verrà indicato se la destinazione sia dotata di un parcheggio gratuito o a pagamento. Tuttavia non viene per il momento fornita l'indicazione sul costo del parcheggio a pagamento.

Google ha inoltre aggiunto un indicatore On-site alle informazioni per quanto riguarda la difficoltà di parcheggio: al momento tale indicatore segnala parcheggi Easy, Medium, Limited e On-site. Quindi al momento se arrivate in un parcheggio in loco e lo trovate pieno, non vi viene esattamente detto dove trovare un'alternativa vicino, vi viene solo detto quanto sia difficile trovarla. Però potete sempre aggiungere un indirizzo vicino alla vostra destinazione e vedere lì quanto sia facile o difficile parcheggiare.

Ci sarebbero poi altre funzioni intraviste nell'APK v.951, ma in questo caso si tratta di speculazioni. Google potrebbe indicare il tempo di percorso a piedi dal parcheggio alla destinazione, cosa assai utile per le persone che viaggiano nei centri urbani e che devono parcheggiare nelle aree limitrofe. Un'altra funzione intravista (ma non certa) è che Google Maps ci dia la densità di traffico per segmenti di viaggio: finora la mappa ci dà un tempo di viaggio stimato che tiene conto della densità di traffico generica di tutto il percorso. Con questa funzione, invece, ci indicherebbe la densità di traffico per i singoli tratti in modo da conoscere eventuali tempi di ritardo per i singoli punti più trafficati.

Via | Forbes

Foto | davehamster

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