Grooveshark cita in giudizio Digital Music News: vuole il nome di un commentatore anonimo

il logo di groovesharkContinua la battaglia legale tra Grooveshark, il servizio di streaming musicale gratuito, e le quattro più grandi case discografiche del mondo - Universal Music Group, Sony Music Entertainment, EMI Music e Warner Music Group - unite contro l'upload illegale di musica da parte di alcuni vertici di Escape Media Group Inc., il gruppo proprietario di Grooveshark. L'ultima mossa dell'azienda, però, sta facendo parecchio discutere: ha citato in giudizio Paul Resnikoff, proprietario e autore principale del sito di informazione musicale Digital Music News. Il motivo? Grooveshark vuole i dati di un commentatore anonimo.

Ma facciamo un passo indietro. Nella documentazione fornita dalla Universal per la causa contro Grooveshark c'è anche un articolo pubblicato il 13 ottobre 2011 da Resnikoff su Digital Music News in cui vengono proposti ai lettori alcuni stralci di un botta e risposta avvenuto via mail tra il Senior Vice President di Grooveshark, Paul Geller, e il team del chitarrista e compositore Robert Fripp in cui si legge che l'azienda ha ignorato le ripetute richieste di rimozione del materiale di Fripp da Grooveshark.

L'articolo ha ricevuto una serie di commenti e tra questi c'è stato quello di un utente anonimo che si è presentato come un ex dipendente di Grooveshark ed ha spiegato dettagliatamente come dai piani alti i dipendenti ricevessero l'ordine di caricare brani pur non avendone i diritti. Non solo: "sono stato lì un po' e non mi piaceva l'atteggiamento dell'amministrazione nei confronti degli artisti. Loro erano il nemico, la minaccia. Le cose che venivano dette erano terribili […] al punto che non potrei immaginare cosa succederebbe se qualche hacker rendesse pubbliche quelle conversazioni avvenute via mail. […] Non c'è modo di togliere i brani da Grooveshark, l'amministrazione sa che molti artisti non possono permettersi di intentare una causa".

Ora Grooveshark ha citato in giudizio Resnikoff pretendendo la consegna di tutte le comunicazioni avvenute tra lui e la Universal Music e, cosa ancor più importante, "qualunque documento riguardante l'identità del Primo Commentatore Anonimo, inclusi, senza limitazione alcuna, il nome di quella persona, l'indirizzo, il numero di telefono e l'indirizzo email, oltre all'IP e all'ISP associati a quella persona".

Paul Resnikoff ha già risposto pubblicamente a Grooveshark, sostenendo che, se anche volesse, non potrebbe fornire alcun dato relativo a quel commento: ogni informazione sui commentatori anonimi viene cancellata nel giro di 2-3 giorni. Comunque vada a finire la vicenda, Resnikoff conferma che si impegnerà fino in fondo per proteggere ogni informatore ed ogni fonte di informazione.

Via | AllThingsD

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: