Google ha affidato l’arbitrio dei dati di Map Maker a The World Bank

The World BankGoogle ha appena annunciato una decisione discutibile: Map Maker, uno strumento per la mappatura geografica dei Paesi in via di sviluppo, sarà gestito da The World Bank. Questa è un ente sovranazionale creato dall’ONU nel 1945, al termine della seconda guerra mondiale, allo scopo d'aiutare la ripresa economica in Europa e Giappone.

Concluso lo scopo originario attorno agli anni ’60, The World Bank s'è concentrata sui Paesi in via di sviluppo tra Africa e Asia: Map Maker ha esattamente lo scopo di migliorare la copertura di Google Maps e Google Earth in quegli stessi luoghi. Moderato dalla multinazionale, Map Maker è ricordato per una débâcle sul Sud del Sudan.

Trasferendo l’autorità su Map Maker a The World Bank, Google – giustificandosi dietro a una maggiore precisione dei dati – cancella di fatto la natura contributiva del servizio. Un servizio che, peraltro, da qualche mese è accessibile a pagamento. Costringendo progetti come Ushahidi ad adottare delle fonti alternative per le mappe.

Prescindendo dalle considerazioni “politiche” sulle buone intenzioni di The World Bank, gestita alla pari tra Europa e Stati Uniti, la consegna di Map Maker è una scelta opinabile. Non importa a quale ente governativo sia stato affidato: Map Maker è stato comunque privato del significato originario. Dov’è l'aspetto “collaborativo”?

Soltanto le contribuzioni più gradite a The World Bank saranno accettate da Map Maker. Se per il Sud del Sudan sono occorsi due mesi dal riconoscimento dello Stato da parte dell'ONU, cosa accadrebbe se l’Occidente interrompesse il dialogo con una nazione? La geografia rischierebbe d’essere ridisegnata, come si suol dire, a tavolino.

Google è una società privata e, perciò, ha tutto il diritto di scegliere a chi “esternalizzare” i propri servizi. È un problema di definizioni: non si può certo considerare collaborativo un sistema moderato da The World Bank. La decisione di Mountain View contraddice l’apertura dichiarata all'indomani dell'errore sul Sud del Sudan.

Via | Google Lat Long

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