La EMI porta Grooveshark in tribunale per violazione del contratto

GroovesharkAncora guai per Grooveshark, il servizio di streaming musicale gratuito già oggetto di una causa intentata da tre delle quattro più grandi case discografiche, Universal Music Group, Sony Music Entertainment e Warner Music Group. Stavolta a schierarsi contro Grooveshark è la EMI Music, l'unica tra le major con cui Escape Media Group, il gruppo proprietario del popolare servizio, era riuscita a stringere un accordo.

Nel 2009, a seguito di una causa intentata dall'etichetta discografica, Escape Media Group aveva accettato di pagare i diritti d'autore per i brani caricati su Grooveshark e messi gratuitamente a disposizione degli utenti. Quell'accordo, però, non è stato rispettato ed ora la EMI Music, che non ha mai visto un soldo contrariamente a quanto pattuito, ha intentato una causa contro l'azienda per violazione del contratto ed ha chiesto, stando a quanto rivela il New York Times, almeno 150 mila dollari.

La risposta di Grooveshark non si è fatta attendere, più concisa che mai: "Questa è una disputa contrattuale che risolveremo quanto prima". Se questa causa, come lasciano intendere queste poche parole, non sembra preoccupare l'azienda, restano da attendere gli sviluppi di quella intentata dalle tre major. Ad oggi non si hanno notizie ufficiali, quindi si può intuire che non è stato raggiunto alcun accordo e il caso non è stato ancora chiuso.

Via | New York Times

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