Airbnb ritira la causa contro New York

AirBnb ha deciso di fare un passo indietro e di gettare la spugna davanti alla legge che, a New York, vieta gli affitti di interi appartamenti su AirBnb per un periodo inferiore ai 30 giorni.

Il colosso degli annunci immobiliari online, dopo aver intentato una causa per provare a cambiare le cose, ha deciso di rinunciare alla lotta e di sottostare alla nuove regole approvate dal governatore di New York, Andrew Cuomo, che di fatto limitano notevolmente il servizio di AirBnb nella Grande Mela.

Alessandro Tommasi, Public Policy Manager di Airbnb Italia, ha spiegato al Corriere Della Sera:

La legge nello Stato di New York non ci piace, ma comunque va detto che il vincolo vale solo per gli appartamenti e non per le singole camere. Il punto è che noi siamo dalla parte delle regole, i casi di Amsterdam e Londra sono il frutto di una intesa perfetta: individuato il problema, è stata trovata la soluzione.

A Londra, ad esempio, il proprietario di un appartamento non potrà metterlo in affitto su AirBnb per più di 90 giorni nel corso dell’anno, mentre ad Amsterdam quel limite è di 60 giorni. Questo impedirebbe ai proprietari di appartamenti di trasformare l’utilizzo di AirBnb in un vero e proprio lavoro, non andando così a impattare sull’operatore di alberghi, ostelli e altre strutture ricettive.

A New York, di fatto, non si potrà prendere in affitto un intero appartamento per una manciata di giorni. Chi visiterà la città per brevi periodi, in definitiva, dovrà rivolgersi ad alberghi e ostelli, mentre potrà approfittare di AirBnb per soggiorni superiori ai 30 giorni, quando anche una sistemazione in hotel inizierà a diventare parecchio costosa.

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