La Russia blocca LinkedIn: ecco cosa succede

LinkedIn è stato bloccato in Russia: ecco il perché.

mosca

LinkedIn è stato bloccato in Russia. Da qualche tempo c'erano problemi con LinkedIn in Russia per via delle leggi sulla protezione dei dati nel paese. La questione in questo caso riguarda una legge che prevede che le aziende in possesso dei dati personali dei cittadini russi debbano essere memorizzati su server all'interno del paese medesimo. La scorsa settimana un tribunale locale aveva stabilito come LinkedIn non si stesse conformando alla legge e aveva proposto di bloccare il social network. Adesso il tribunale di Mosca ha confermato la decisione di bloccare ufficialmente LinkedIn in Russia.

Perché la Russia ha bloccato LinkedIn?

Dopo il blocco in Russia, Linkedin ha rilasciato una dichiarazione ufficiale: "La visione di LinkedIn è quella di creare opportunità economiche per tutta la forza lavoro in tutto il mondo. Abbiamo cominciato a sentire che alcuni utenti in Russia non possono più accedere al sito a causa dell'azione del Roskomnadzor che ha bloccato la piattaforma e ha negato l'accesso ai milioni di utenti che abbiamo in Russia, nonché alle aziende che usano LinkedIn per accrescere il loro business. Siamo interessati a un incontro con il Roskomnadzor per discutere della loro legge".

In realtà venerdì scorso LinkedIn aveva cercato di incontrare il governo russo per cercare una soluzione prima di essere bloccato, ma a quanto pare questo incontro gli è stato negato. E' curioso che la Russia abbia deciso di bloccare LinkedIn: il social network ha 467 milioni e solo 5 sono in Russia, come bersaglio è molto piccolo. La teoria più accreditata è che la Russia abbia volutamente colpire un sito più piccolo per mettere in guardia i siti più grandi e convincerli a rispettare questa legge.

Via | Engadget

Foto | villamon

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