Facebook promette di combattere le notizie false nel News Feed, ma non sa come

Facebook ha promesso di combattere contro le notizie false nel News Feed, ma non sa come.

mark zuckerberg

Facebook ha un problema con le notizie: l'algoritmo che alimenta il News Feed non è in grado di distinguere fra storie vere e notizie false, il che vuol dire che i fake circolano regolarmente sul social network. Dopo la vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali degli Stati Uniti, alcune persone hanno cominciato a sostenere che le notizie false condivise sul News Feed di Facebook abbiano contribuito a spingere la sua campagna e che i dirigenti del social network devono assumersi la responsabilità per la distribuzione di notizie false. Adam Mosseri di Facebook ha ammesso che l'azienda è consapevole del problema delle notizie fake: "Prendiamo il problema della disinformazione su Facebook molto seriamente. Apprezziamo la comunicazione autentica e sappiamo che chi usa Facebook preferisce non vedere la disinformazione".

Facebook e il problema delle notizie fake

Alcune persone hanno capito come funziona l'algoritmo del News Feed e ne stanno approfittando per mettere in circolazione notizie false e guadagnarci. Ma c'è un altro guaio: le bolle filtro, fenomeno comune su Facebook e altri social network dove le persone finiscono per vedere storie e opinioni solamente da fonti con cui sono d'accordo.

Purtroppo Facebook è consapevole del duplice problema delle notizie false e delle bolle filtro, ma non ha la più pallida idea di come risolverlo. Certo, si è sbarazzato dei redattori umani che curavano la sezione Trending Topic e adesso le news che compaiono qui sono raccolte da un algoritmo, ma siamo ben lontani dall'aver trovato una soluzione ideale.

Come potrà fare Facebook per risolvere il problema delle notizie false? Beh, noi utenti possiamo dare una mano: ci sono siti e pagine Facebook che elencano i siti che notoriamente postano bufale e notizie false, cominciamo a dare uno sguardo lì. E prima di condividere qualcosa su Facebook, facciamo un rapido controllino su Google per vedere se stiamo condividendo una bufale ed evitare così di fare la figura dei creduloni.

Via | Engadget

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