AirBnb si impegna per combattere la discriminazione

AirBnb, in passato finito al centro di piccole polemiche legate alle condizioni discriminatorie fissate da alcuni utenti, ha deciso di avviare una dura politica che punta a limitare al minimo qualsiasi forma di discriminazione sulla piattaforma.

A partire da ieri, 1 novembre 2016, al primo utilizzo di AirBnb negli Stati Uniti si viene invitati ad accettare la nuova politica che vieta esplicitamente di inserire clausole discriminatorie negli annunci: non sarà possibile, dunque, discriminare i possibili alloggiatori in base alla loro razza, la loro nazionalità, il loro orientamento sessuale o eventuali disabilità.

Le uniche eccezioni sono riservate a quegli utenti che mettono a disposizioni stanze in abitazioni in cui si trovano già degli inquilini. In quel caso, e solo in quel caso, sarà possibile riservare quegli alloggi a sole donne o soli uomini, a seconda di chi già vive in casa, ma ogni altra forma di discriminazione sarà vietata. Almeno in pubblico. Ai membri ospitanti di Airbnb, si legge nei nuovi termini del servizio, non è consentito:


  • Rifiutare un ospite sulla base della razza, del colore della pelle, dell'etnia, della provenienza geografica, della religione, dell'orientamento sessuale, dell'identità di genere o dello stato civile.

  • Imporre termini o condizioni differenti sulla base della razza, del colore della pelle, dell'etnia, della provenienza geografica, della religione, dell'orientamento sessuale, dell'identità di genere o dello stato civile.

  • Pubblicare offerte o fare affermazioni che scoraggino o indichino una preferenza a favore o contro un ospite sulla base della sua razza, del colore della pelle, dell'etnia, della provenienza geografica, della religione, dell'orientamento sessuale, dell'identità di genere o dello stato civile.

Ogni annuncio ritenuto discriminatorio, e quindi in aperta violazione delle nuove politiche di AirBnb, dovrà essere modificato dall’autore e chi si rifiuterà di farlo o chi rifiuterà un ospite rischierà una sospensione dal portale.

Questo vale al momento per i soli Stati Uniti d’America, ma AirBnb ha già comunicato che piano piano le novità sarà estesa anche agli altri Paesi, compatibilmente con le legislazioni locali.

SAN DIEGO, CA - JULY 11: San Diego Airbnb Host and Rookie of the Year, Wil Myers, Welcomes Guest, Noah Syndergaard on July 11, 2016 in San Diego, California. (Photo by Leon Bennett/Getty Images for Airbnb)
Via | AirBnb

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