Edward Snowden, la Camera dei rappresentanti esclude il perdono da parte di Barack Obama

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Aggiornamento del 16 settembre 2016 - A cura di Rosario.

Niente perdono per Edward Snowden. Barack Obama non ha risposto in prima persona alla richiesta effettuata dal whistleblower del caso Datagate, ma dalla Camera dei rappresentanti americana arrivano parole che lasciano sperare ben poco per la riuscita dell'appello sottoscritto da alcuni nomi di spicco come Steve Wozniak e Jimmy Wales.

Nel dettaglio, il report pubblicato dalla Camera accusa Edward Snowden di aver mentito sulla propria formazione, ingaggiando lotte coi colleghi e portando alla diffusione di segreti che hanno causato danni tremendi alla sicurezza degli USA. Per il Comitato d'Intelligence della Camera, Snowden "non è stato un whistleblower", ed è "chiaro che ha divulgato segreti che proteggono le truppe americane oltreoceano e segreti che forniscono difese vitali contro i terroristi".

Secondo quanto riportato della autorità vicine a Barack Obama, il presidente non starebbe considerando un perdono per Edward Snowden, che almeno per ora resta quindi accusato di aver fornito informazioni coperte da segreto a persone non autorizzate.

Via | Reuters.com

Edward Snowden lancia una campagna per chiedere il perdono a Barack Obama

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Post originale del 14 settembre 2016 - A cura di Rosario.

Con il lancio del sito PardonSnowden.org, Edward Snowden ha ufficialmente avviato la campagna con cui intende chiedere insieme ai suoi legali il perdono a Barack Obama. Nella lettera aperta, indirizzata al presidente americano, il whistleblower del cosiddetto Datagate afferma di aver permesso alla democrazia americana di beneficiare delle sue azioni, sentendosi quindi in grado di poter essere ricordato come un patriota e non come un traditore.

Tra le personalità che hanno firmato la petizione presente sul sito è possibile trovare Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, insieme a Lawrence Lessig e Steve Wozniak, co-fondatore di Apple. La conferenza stampa ha avvenuto luogo a Manhattan, ma ovviamente Snowden non era presente fisicamente. Nel suo discorso effettuato in telepresenza, l'ex collaboratore dell'NSA ha affermato che il perdono è un argomento d'interesse nazionale, legato al tipo di Paese che intendono diventare gli USA.

Sulla riuscita della campagna Snowden non fa particolari previsioni:

"Amo la mia nazione. Amo la mia famiglia. Non so come andrà a finire. Non so che cosa ci sarà domani. Ma sono felice delle decisioni che ho preso. Nemmeno nei miei sogni più remoti avrei potuto immaginare tutta questa solidarietà tre anni fa."

Via | Theverge.com

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