Facebook e privacy: Mark Zuckerberg ammette gli errori e guarda al futuro

Mark Zuckerberg, il fondatore di Facebook

Ci è voluto un po', ma alla fine Facebook ha accettato l'accordo proposto dalla Federal Trade Commission, risolvendo così la lunga disputa relativa alla privacy degli utenti iscritti al social network. I termini di questo accordo, ne abbiamo parlato in passato, sono pochi e fondamentali: fornire la massima trasparenza, chiedere sempre il consenso degli utenti prima di modificare il modo in cui vengono condivisi i loro dati personali e permettere controlli (ogni 24 mesi) di un soggetto indipendente per i prossimi 20 anni, da qui fino al 2031.

Alla luce di questo accordo il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha pubblicato un lungo post sul blog ufficiale del social network in cui ha affrontato le questioni sollevate dalla Federal Trade Commision ed ha spiegato come intende migliorare la gestione della sicurezza e della privacy degli utenti:

Sono il primo ad ammettere che abbiamo fatto alcuni errori. In particolare penso ad un numero ridotto di errori di alto profilo, come Beacon quattro anni fa e la transizione al nuovo modello di privacy due anni fa, che hanno messo in ombra gran parte del buon lavoro che abbiamo svolto. […] Facebook si è sempre impegnato ad essere trasparente circa le informazioni che gli utenti ci hanno affidato e abbiamo guidato internet nella costruzione di strumenti che danno agli utenti l'abilità di vedere e controllare quello che condividono. Ma possiamo fare di più.



Zuckerberg passa poi a snocciolare alcuni degli strumenti introdotti in questi ultimi 18 mesi e dedicati proprio al controllo della privacy da parte degli utenti e finisce a parlare dell'accordo raggiunto con la FTC, sostenendo che molti dei cambiamenti richiesti dall'agenzia americana sono già stati effettuati nei mesi precedenti (il programma Verified Apps è stato cancellato nel dicembre 2009 e il problema relativo alla ricezione dell'ID number di alcuni utenti da parte di pubblicitari è stato sistemato nel maggio 2010).

Per sottostare all'accordo raggiunto sono stati creati due nuovi ruoli professionali. Erin Egan è stata nominata Capo dell'ufficio Privacy, sezione relativa alla politica aziendale, mentre a Michael Richter è stato affidato il ruolo di Capo dell'ufficio Privacy, sezione prodotti. Queste due posizioni, specifica Zuckerberg, fortificheranno ulteriormente i processi che garantiranno che il controllo della privacy sia inserito in tutti i prodotti collegati a Facebook.

Il post si conclude con una promessa che va a confermare l'intenzione dell'azienda di Palo Alto di migliorarsi sempre di più:

Voglio riaffermare l'impegno che ho preso quando ho lanciato Facebook. Vi serviremo al meglio delle nostre capacità e lavoreremo ogni giorno per fornirvi i migliori strumenti per condividere ciò che volete col mondo intero. Continueremo a migliorare il servizio e vi offriremo nuovi modi per proteggere voi e le vostre informazioni più di quanto possa fare ogni altra società nel Mondo.

Via | TheNextWeb e Facebook

  • shares
  • Mail