Londra, test di inglese per gli autisti di Uber: causa contro l’agenzia dei trasporti

Uber ha dichiarato guerra a Transport for London, l’ente responsabile dei trasporti nell’area della Greater London, dopo che una nuova serie di regole imporrà a tutti gli autisti di Uber di superare un test scritto di lingua inglese ben più rigoroso di quello che deve affrontare chi sta per ottenere la cittadinanza britannica.

Uber sostiene che i propri autisti in UK vengano già sottoposti a sufficienti accertamenti - patente senza restrizioni da almeno 3 anni, assicurazione per i viaggiatori, esami medici e controllo dei precedenti oltre a un test che misura le loro capacità di leggere e comprendere una mappa - e che questo ulteriore test vada a penalizzare gli extracomunitari che hanno ancora qualche problema con la lingua inglese e che necessitano di un permesso di lavoro per restare nel Paese.

Il test che gli autisti di Uber devono affrontare è l’esame B1, finalizzato a testare l’abilità di esprimersi in modo limitato in situazioni familiari e di affrontare in modo generale le informazioni non di routine, più o meno le abilità di linguaggio dei bambini tra i 9 e gli 11 anni madrelingua.

Transport for London sostiene che gli autisti dei taxi ufficiali londinesi affrontano test di lingua molto più complessi, ma Uber è deciso a portare in tribunale l’ente per fare in modo che questo nuovo obbligo venga rimosso, sottolineando come in base ai feedback ricevuti dagli utenti di Londra, solo lo 0,5% si è lamentato delle difficoltà degli autisti con la lingua inglese.

Tom Elvidge, general manager di Uber a Londra, ha spiegato che fare causa a Transport for London è davvero l’ultima spiaggia, le regole entreranno in vigore dal 1 ottobre prossimo.

Le nuove regole stanno per essere introdotte saranno dannose sia per gli autisti che per le compagnie tech come Uber. Questa azione legale è davvero la nostra ultima speranza.

Via | CNN Money

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