Opera, l’azienda è stata venduta a un consorzio cinese per 600 milioni di dollari

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Opera Software, l’azienda norvegese sviluppatrice del browser Opera, è stata venduta a un consorzio cinese guidato da Qihoo 360, azienda di Pechino che nel suo roster ha già un popolare antivirus, un browser e uno store per applicazioni per mobile.

L’acquisizione era nell’aria da tempo e già lo scorso febbraio Opera aveva tentato di farsi acquistare dallo stesso consorzio per 1,2 miliardi di dollari. L’accordo non era stato raggiunto, ma ora qualcosa è cambiato e il consorzio di aziende cinesi è riuscito a portarsi a casa alcune grandi parti di Opera, non l’intera azienda, per 600 milioni di dollari.

A quella cifra il consorzio si è portato a casa il famoso browser, nelle sue versioni desktop e mobile, le app di Opera per la performance e per la privacy, tutte le licenze legate al mondo tech in possesso dall’azienda e il nome “Opera”.

L’azienda norvegese, che ora dovrà cambiare nome entro 18 mesi dall’ufficialità dell’acquisizione, restano gli ecosistemi Opera Apps & Games e Opera TV, che frutterebbe all’azienda oltre 600 milioni in entrati annuale.

Inevitabile, dopo un’acquisizione del genere, anche un taglio al personale: dei 1.669 dipendenti di Opera, solo 560 rimarranno in quel che resterà dell’azienda norvegese.

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