Non più sei gradi di separazione: secondo Facebook e l'Università di Milano ora siamo tutti più vicini

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Pur risalendo nella sua prima proposta al lontano 1929, la teoria dei Sei Gradi di Separazione è stata più volte ripresa nel corso del tempo. Non solo nel 1967 dal sociologo americano Stanley Milgram, ma come sappiamo anche qui su Downloadblog anche di recente, attraverso numerose applicazioni effettuate con l'uso di Internet e dei nuovi mezzi di comunicazione.

Non stupisce quindi che Facebook, insieme alla nostra Università di Milano, abbia voluto fare uno studio per dire la propria sui sei gradi di separazione, basandosi ovviamente sui 700 milioni e passa di account personali presenti sulla piattaforma di Mark Zuckerberg. Secondo il risultato siamo tutti più vicini: la media di persone che separano due diversi individui nel mondo sarebbe pari a 4,74, e quindi inferiore rispetto al valore di 5,2 rilevato da Stanley Milgram nel 1967 per la sua Teoria del mondo piccolo.

Nel dettaglio gli algoritmi usati nello studio avrebbero evidenziato come nel 99,6% dei casi ci sarebbero 5 gradi (o alternativamente 6 "hop"), notando allo stesso tempo la possibilità di scendere a 4 gradi (5 hop) nel 92% dei casi. Addirittura, concentrandosi su una sola nazione, la media scenderebbe a 3 gradi secondo i ricercatori. A ogni modo, secondo Facebook ci sarebbe una differenza principale tra lo studio effettuato adesso e l'esperimento di Milgram, legato al fatto che l'algoritmo messo a punto adesso può godere di una completa conoscenza della rete sociale di Facebook, facendo così in modo da assicurare il raggiungimento di un "cammino minimo" tra due individui: discorso non applicabile invece alle prove effettuate nel '67.

A ogni modo, è lecito pensare a un mondo in cui - proprio grazie ai social network - le persone abbiano potuto "avvicinarsi" a loro, al punto da rendere la teoria dei sei gradi di separazione un'approssimazione per eccesso dei passi realmente necessari per arrivare in media da un individuo all'altro grazie alla loro rete di conoscenze. Del resto, tutti i vari Facebook, Twitter, ma anche altri come LinkedIn, sono nati proprio per questo. O no?

Via | Cnet.com

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