Facebook chiarisce la sua politica in merito alla censura dei video

Facebook ha ritenuto chiarire la sua politica in merito alla censura dei video.

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Facebook ha ritenuto opportuno chiarire la sua politica in merito alla censura dei video dopo che la scorsa settimana erano insorte polemiche per via di alcuni video testimonianza di fatti tragici trasmessi sul social network senza alcuna censura. Facebook ha deciso così di spiegare perché alcune volte censura i video e perché altre volte non li censura per quanto scioccanti e disturbanti possano essere. Già in passato Facebook si era trovato in guai simili per quanto riguarda il consentire a determinati video di rimanere sulla piattaforma o di essere rimossi. Non importa ciò che l'azienda fa, qualcuno si sentirà sempre offeso: ci sono quelli che non vogliono assolutamente vedere gli eventi registrati e quelli che pensano che il loro diritto alla libertà di parola e di conoscenza sia stato violato. Difficile accontentare tutti.

Facebook e la sua politica sulla censura dei video

Il problema adesso sono i video in live streaming che documentano gli attacchi terroristici, le fucilazioni di massa o la brutalità della polizia. Facebook ha dunque dovuto fare il punto della situazione su questi video violenti. Ecco che allora la società ha realizzato un documento dal titolo Community Standards and Facebook Live. L'estratto più importante fornisce queste indicazioni:

Una delle situazioni più sensibili è quella che coinvolge persone che condividono immagini violente di eventi che si svolgono nel mondo reale. In tali situazioni il contesto e il livello sono tutto. Per esempio, se una persona ha assistito ad una sparatoria e poi usa Facebook Live per sensibilizzare l'opinione pubblica o trovare il cecchino, allora ciò è permesso. Tuttavia se qualcuno condivide lo stesso video per prendere in giro la vittima o celebrare l'attentatore, allora il video sarà rimosso.

Qualcuno accusa Facebook di apparente mancanza di coerenza e trasparenza nei confronti della censura dei video violenti, tuttavia è innegabile che Facebook Live sia uno strumento molto prezioso. Pensiamoci bene: se pubblicare un video simile aiuta ad arrestare un criminale, perché censurarlo per proteggere la sensibilità di un gruppo di persone che non riesce a distinguere fra un video pubblicato per aiutare magari le forze dell'ordine e sensibilizzare l'opinione pubblica da un video di sostegno a tali atti criminali? Il problema a questo punto non è di Facebook, ma di chi non riesce a capire la differenza fra i due tipi di video e si nasconde dietro un falso perbenismo.

Via | AndroidAuthority

Foto | esthervargasc

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