Booking.com, la Francia chiede 356 milioni di euro di tasse non pagate

La Francia conclude un'indagine nei confronti di Booking.com, accusandolo di non aver pagato tutte le tasse dovute tra 2003 e 2012.

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Grane in Francia per Booking.com. La popolare piattaforma che si occupa di prenotazioni alberghiere ha infatti ricevuto dalle autorità d'oltralpe la richiesta di 356 milioni di euro di tasse non pagate. Secondo quanto riportato dalla società madre di Booking.com, Priceline Group, la somma sarebbe frutto di un'indagine eseguita sui conti del sito tra il 2003 e il 2012, presentata davanti alla Securities and Exchange Commission americana.

Come affermato da Priceline, la richiesta risalirebbe in realtà ad alcuni mesi fa:

"Nel dicembre 2015, le autorità francesi hanno chiesto a Booking.com circa 356 milioni di euro, la maggioranza dei quali frutto di penali e interessi."

Nella nota inviata dalla società, venuta a galla in queste ore, si parla anche di un'attività d'indagine simile da parte dell'agenzia delle entrate in Italia, che potrebbe quindi portare a una richiesta simile da parte della nostra nazione. Priceline Group si difende ovviamente dalle accuse, affermando che Booking.com ha sempre operato nei confini delle leggi:

"Nel caso in cui la questione non dovesse risolversi insieme alle autorità francesi, siamo pronti a portare la questione nei tribunali francesi."

La questione legata al pagamento delle tasse da parte di società americane è sempre più bollente in Europa: la scorsa settimana, la polizia francese ha perquisito gli uffici francesi di Google, come parte di un'indagine analoga a quella effettuata su Booking.com. Il ministro delle finanze francese, Michel Sapin, ha anticipato a Reuters che a breve potrebbero unirsi altri casi.

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