È finita l’epoca del CD: le etichette l’abbandoneranno entro il 2012

Compact Disc – Digital AudioIl download e l’ascolto di musica in streaming ha “detronizzato” il Compact Disc (CD): le maggiori etichette discografiche cominceranno ad abbandonare il supporto ottico con la fine del 2012. Dopo un periodo in distribuzione per dei contenuti speciali, il CD sarà accantonato definitivamente. È finita un’epoca, come per la cassetta.

Il CD è stato presentato da Sony nel 1976. Negli anni ’80 è stato prodotto il primo CD: una registrazione della Simfonia delle Alpi di Richard Strauss, eseguita dalla Filarmonica di Berlino, guidata da Herbert von Karajan in una località vicina ad Hannover. Soltanto negli anni ’90 il CD è diventato un supporto alla portata di tutti.

Amazon è l’unico rivenditore in rete a proporre tuttora la distribuzione di CD al pubblico. Curiosamente, se le major intendono abbandonare il CD, gli appassionati di musica hanno “recuperato” il vinile: non soltanto per i club. Ad ogni modo i dischi ottici impiegheranno degli anni a sparire dagli scaffali dei negozi specializzati.

Se la grande distribuzione musicale opterà per l’abbandono dei CD è perché, evidentemente, le perdite provocate dalla circolazione illegale degli MP3 sono comunque inferiori agli introiti realizzati dalle etichette discografiche. Una tesi che Spotify, tra i servizi di streaming musicale più popolari, sosteneva già nel lontano 2008.

L’Europa e, soprattutto, l’Italia si trovano in una posizione piuttosto “imbarazzante” al riguardo. Spotify è stato concepito in Svezia: un’eccezione alla politica comunitaria sul diritto d’autore. Non è un problema di download illegale. Tra imposte sull’acquisto, percentuali per autori ed editori e ricarichi il costo è esorbitante.

Se iTunes ha ottenuto un grande successo, in Italia non esistono veri servizi di streaming musicale. Le soluzioni ibride, ad esempio Comes With Music di Nokia, sono state ritirate dal mercato: per album interi, il CD è ancora la scelta più “economica” nel nostro Paese. A prescindere dal costo del supporto ottico che è ammortizzato.

Via | TG Daily

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