Twitter continua la sua battaglia per mantenere offline gli account dell'Isis

Twitter sta continuando la sua battaglia per mantenere offline gli account dell'Isis, ma non sembra essere sufficiente.

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Twitter vs Isis - Twitter ha affermato di star continuando la sua battaglia contro la presenza online dell'Isis e di aver avuto un certo successo in questo progetto, ma a dire il vero il tutto si profila come una lunga battaglia in salita. Recorded Future ha fatto due semplici calcoli: Twitter da quando ha deciso di contribuire in questo modo alla lotta contro il terrorismo ha cancellato più di 26.00 account pro-Isis a marzo, ma il problema è che nello stesso mese sono stati creati altri 21.000 account a favore dell'Isis. Praticamente per quanti ne cancella, tanti ne spuntano fuori.

Twitter vs Isis: una lotta in salita


Sempre Recorde Future ha fatto notare che si tratta di tre volte il numero di nuovi account pro-Isis creati lo scorso mese di settembre. Se tali cifre sono esatte, suggerirebbero un quadro poco incoraggiante: Twitter sta lottando per tenersi a galla, ma nulla di più, può solamente cancellare gli account che trova a favore dell'Isis, anche se questi vengono ricreati subito dopo essere stati rimossi.

Tutto ciò suggerisce che Twitter avrebbe bisogno di fare di più se vuole tenere il passo. Idem dicasi per Facebook: i due social network nonostante siano aiutati in questa lotta da aziende come CtrlSec hanno bisogno di altri sistemi per contrastare l'Isis e il terrorismo online.

Lo stesso Michael S. Smith II, chief technology officer d Kronos Advisory (società di sicurezza che tiene sotto controllo il Califfato), aveva così spiegato: "Nessun'altra organizzazione terroristica ha mai lanciato prima d'ora un'operazione online di influenza globale così attiva ed efficiente come l'Isis". Il che vuol dire che anche Twitter e Facebook devono adeguarsi, ma non è facile. Anche su Facebook pagine con contenuti non appropriati vengono continuamente segnalate, ma anche quando Facebook le chiude, ecco che i loro autori semplicemente creano un'altra pagina. In questo caso quando viene notata la recidività del comportamento scorretto bisognerebbe bloccare del tutto l'accesso a tali persone, ma come fare?

Via | Engadget

Foto | chriscorneschi

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