Utrecht Impakt Festival 2011: Il diritto di sapere


Sono stato in Olanda per Travelblog ospite per un press tour che ha toccato la piccola città studentesca di Utrecht. Ci ho trovato una vitalità culturale inaspettata e un Festival interessante che prende il via tra un paio di giorni: Impakt, dedicato alla teoria critica e all'arte dei media. Il titolo quest'anno è: Il diritto di conoscere. Sabato 6 si terrà una sfida particolare: la Youtube battle, una gara tra conoscitori dell'underground di Youtube, dove vince chi propone al pubblico il video più pazzo, divertente o patetico.

Oggi sul blog ufficiale hanno pubblicato la prima parte di una intervista con Mercedes Bunz, che ricordavo come firma del quotidiano inglese Guardian (qui il link). Mi ha colpito questo passaggio:

Dici chiaramente che c'è una gran differenza tra un'azienda privata come Google e un servizio pubblico, nonostante la tua posizione sia positiva verso le potenzialità politiche e democratiche di piattaforme come Facebook. Man mano che questi strumenti diventano più efficienti, quali pensi siano le implicazioni di aziende che finiscono per sostituire servizi e infrastrutture pubbliche?

No, non penso proprio che finiranno per sostituire il servizio e l'infrastruttura statale. Penso che sia urgente smettere di far riferimento alla sfera digitale come a qualcosa che sta "rimpiazzando" quanto esisteva prima. E' un approccio molto anni '90, non trovi? Il mondo virtuale non sta sostituendo nulla, ma - e qui ti do ragione - sicuramente sta cambiando l'impostazione della questione. E' qui che bisogna stare in campana.

La cosa positiva è che la nostra società ha una lunga storia di aziende che servono il pubblico - giornali e televisioni sono in buona parte aziende private. In passato, i media si sono tenuti a bada vicendevolmente, e anche il pubblico è sempre stato cosciente dei possibili problemi dell'informazione. Penso che se continueremo con questo stato mentale anche nei confronti dei social media, saremo sempre al sicuro. Ma bisogna fare degli sforzi, analizzare quel che succede, e non accettare qualsiasi cosa, questo è poco ma sicuro.

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