Intervista: Rich Tong, Fashion Director di Tumblr

Alla conferenza Flow di Ykone questa settimana a Parigi, ho conosciuto Rich Tong di Tumblr, e ci ho scambiato due chiacchiere dopo pranzo, parlando di community, di moda e di quella che è ormai una delle principali piattaforme di blogging al mondo, Tumblr, il Vimeo del blog vecchia scuola. Rich è stato nella bufera delle polemiche il mese scorso per come ha gestito le partnership commerciali durante la Fashion week di New York: ovviamente questo lo ho scoperto solo dopo la chiacchierata - per questo potete leggere qui di seguito come vive lui il suo ruolo di Fashion director, oppure qui tutto il retroscena di veli svelati e veleni riversati nella blogosfera che segue la moda e i media nella Grande Mela.

Ciao Rich, presentati in due parole per i nostri lettori.

Mi chiamo Rich Tong, sono il Fashion director di Tumblr.

Da quanto tempo?

Dicembre 2010. Meno di un anno, nove mesi solo che sono a Tumblr, è stat un'esperienza molto educativa fino ad oggi.

Cosa facevi prima?

Nel 2008 ho fondato Weardrobe, una community per gente che voleva caricare foto dei look indossati nella vita quotidiana, ci ho lavorato per un paio di anni. Siamo cresciuti fino a oltre un milione di pagine al mese.

Poi avete venduto?

Sì, abbiamo venduto a Like.com a fine 2009, è stato un buon affare per noi, la mossa giusta da fare in quel momento, per quel poco che ne capivamo all'epoca... non avevamo grandi certezze sulla situazione corrente, ma riguardando all'indietro e in particolare ripensando al 2009, abbiamo fatto bene a vendere.

Ok parlaci ora dei numeri di Tumblr, ho sentito prima che sono qualcosa di impressionante.

Tumblr ha quattro anni, cresce veloce, circa 85 mila nuovi utenti al giorno, 20 milioni di utenti sulla piattaforma, 35 milioni di post al giorno, con un numero di unique visitor pari circa a 90 milioni/mese per 12 miliardi di pagine viste. Sì una crescita tremenda.

Riesci a dirci qualcosa sull'Italia?

L'Italia è ancora uno dei paesi piccoli, ma è nella top20 ma potrebbe fare molto meglio. Credo che al momento ci manchino dei leader molto visibili all'interno della community.

Avete content leader come te, per specifici temi, avete anche leader per paesi specifici?

C'è un team che lavora su contenuti e community a livello internazionale, ma segue più il community effort che l'outreach, in altre parole è più un'attività di supporto che una di comunicazione e interazione con la community. L'attività che faccio io, per esempio, è diretta ad un settore come la moda dove abbiamo una base di utenti molto sviluppata: non facciamo outreach con la stessa presenza in tutti i segmenti del mondo Tumblr, nè in tutti i paesi.

La tua giornata tipo come si svolge?

Dipende ovviamente dal periodo dell'anno, nel periodo delle settimane della moda è tutto molto diverso dalla solita routine. Di solito incontro molti grandi brand della moda, con editori ed editor, con chiunque in generale stia portando avanti lavori interessanti nella moda o che ha interesse a entrare sulla piattaforma. Li seguo in ogni richiesta che possono avere, mi assicuro che le loro esigenze editoriali siano soddisfatte da Tumblr.

Il tuo ruolo ha diverse componenti, spiegaci meglio come si compone la tua attività.

Tre parti del mio ruolo, una è lo sviluppo del business all'interno della fashion industry. L'altra è outreach nella community: assicurarmi che abbiano gli strumenti che servono e che la visibilità sia data dove necessario, che venga dato ascolto e seguito alle idee che emergono da persone specifiche nella community. La terza parte sono gli eventi, e credo che avranno un ruolo importante nel corso del prossimo anno: la parte di lavoro offline è molto sottovalutata, poco sfruttata come potenziale effetto di rete e come forza di coesione per la community. Per noi è molto stimolante pensare che semplicemente il fatto di riunire fisicamente le persone, possa avere un senso così profondo per chi partecipa.

La community è una bestia molto delicata ma anche ricchissima di potenziali soddisfazioni. Raccontaci qualcosa.

La soddisfazione maggiore è sempre quella di veder succedere cose positive per gli utenti della community. L'esempio migliore resta Jamie Beck. Jamie ora è una mia cara amica, ci siamo conosciuti bene ma alla Fashion week di NY 2011, Jamie non aveva mai scattato un servizio di moda. E' una fotografa con un talento incredibile, noi le abbiamo dato la possibilità di accesso, di seguire la settimana della moda in una maniera senza precedenti.

Scattava per Tumblr?

Sì è venuta col gruppo di Tumblr. La cosa affascinante quella volta è stato il risultato inaspettato di tanta attenzione verso il suo lavoro, e da questo episodio per lei si sono aperte le porte di una nuova carriera. Prima non aveva veramente un'attività professionale come fotografa, ma ora lavora praticamente sempre come fotografa di moda, ha lavorato già per marchi straordinari a livello commerciale. E' un fatto straordinario, indicativo di cosa può succedere quando fornisci gli strumenti e le opportunità giuste ai talenti naturali della tua community.

Com'è fotografare per Tumblr durante una fashion week? Come crei il team?

Ah ah, creare la squadra è la parte più difficile, è un vero incubo. C'è e ci sarà sempre competizione, si tratta di trovare le persone più creative nella community per creare la squadra più forte possibile. E' molto simile ad una squadra di sportivi, devi esser sicuro di scegliere la gente giusta, di fare scelte accorte.

Sei l'allenatore?

Sì è un po' così, devi scegliere la gente giusta e poi supportarla, tenerla in riga. Ma quando poi riguardi la copertura data all'evento dalla squadra, trovi che il lavoro fatto da questo gruppo improvvisato di persone è impeccabile, una cosa molto affascinante.

Ultima domanda: hai presentato sul palco una serie di foto che hanno riscosso un successo straordinario. Due milioni di pagine viste. Ce ne puoi parlare?

Sono GIF animate, ecco la cosa incredibile, che sono stupende. E sono nate da una situazione molto semplice, con la fotografa Coco. Coco arriva un giorno nel mio ufficio a salutare, si presenta e io mi dico: "Quante volte ti capita che Coco Rocha arrivi nel tuo ufficio, non tanto spesso". Così cerco di giocarmi la carta e la presento a Jamie, e dopo un'oretta Jamie si presenta in ufficio e le presento a vicenda. E Coco ha invitato Jamie a fare queste filmografie a casa sua, e data la relazione speciale che abbiamo con Erika di Oscar de la Renta, c'è stato un minimo di supporto per il guardaroba e lo styling. E si è formata una miscela esplosiva di tre grandi menti creative. Son bastate un paio d'ore, esecuzione semplificata al massimo, hanno preso una buona idea e la hanno resa magica. L'effetto di rete combinato di questi tre personaggi ha fatto il resto, tre network molto diversi. E' stato questo il progetto che ha messo Jamie sotto i riflettori, che le portato l'attenzione di riviste come The Atlantic, del New York Times, e di tutti i progetti commerciali che sono venuti dopo.

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