Kindle Fire, il tablet di Amazon, è in esclusiva per gli Stati Uniti

Kindle Fire - AmazonAmazon ha tenuto ieri, attorno alle 16:00 (per il fuso orario italiano), la conferenza di presentazione del Kindle Fire a New York: è il nuovo tablet con Android, proposto in opposizione ad iPad di Apple. Le caratteristiche tecniche sono state rivelate da Bloomberg, pochi minuti prima dell'intervento di Jeff Bezos, il CEO di Amazon.

Sono state confermate tutte le attese, a eccezione del prezzo: il Kindle Fire costerà $199, anziché $250 come si pensava. Si tratta di un tablet da 7” equipaggiato soltanto del WiFi e porta con sé i popolari servizi dell'azienda per il cloud computing. Il sistema operativo è Android, ma supporta esclusivamente l'Appstore di Amazon.

L'acquisto del Kindle Fire dà diritto a un mese gratuito di Amazon Prime, il servizio di streaming, espandibile a un anno in offerta a $79. Purtroppo niente di questo è ancora accessibile dall'Europa: l'unica possibilità è che il tablet riscuota un grande successo negli Stati Uniti e il mercato iniziale sia ampliato ad altri Paesi.

Un'altra delle novità presentate a New York, in associazione al Kindle Fire, riguarda il restyling del portale di Amazon: una retrospettiva ha mostrato le differenze rispetto alla prima versione. L'escamotage è servito per annunciare Silk, il browser rivoluzionario riservato al tablet. Silk Non sarà disponibile su altri dispositivi.

Amazon Silk promette di essere “rivoluzionario”, perché si appoggia a EC2 per rendere più veloce il web: una prerogativa mutuata da Google, realizzata però in un modo completamente diverso. Il browser è in grado di stabilire quali servizi avviare localmente e quali, invece, in remoto utilizzando i server di AWS. Un approccio nuovo.

A margine della presentazione del tablet, Amazon ha mostrato il rinnovamento della gamma dei Kindle: saranno introdotti un nuovo e-book reader al costo di $79 con la pubblicità, il Kindle Touch e il Kindle Keyboard. Questi ultimi nelle versioni sia WiFi, sia WiFi+ 3G. Il problema è sempre sulla disponibilità dei prodotti in Italia.

Via | The New York Times

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