Timeline: ventiquattr'ore d'esperienza col nuovo profilo di Facebook

Timeline - Mark Zuckerberg

Timeline, il nuovo profilo di Facebook, si può già attivare con un escamotage: ad ogni modo, entro il 30 settembre tutti gli utenti italiani otterranno l'aggiornamento. Dopo un utilizzo di circa ventiquattr'ore, possiamo trarre alcune conclusioni e parlare con più consapevolezza delle novità. Non tutte sono poi così “entusiasmanti”.

Chris Cox, vice-presidente della società, ha riassunto in una frase l'impressione al primo impatto con Timeline: il nuovo profilo è in grado di riportare in evidenza «tutto quello che s'era dimenticato d'avere fatto» su Facebook. Il problema subentra quando un utente non ha alcuna intenzione di ricordarlo e di mostrarlo agli amici.

Non tutto il male viene per nuocere: Timeline costringe gli utenti a rivedere la privacy di qualunque elemento condiviso dalla data d'iscrizione, escluso dal profilo perché “spodestato” dagli aggiornamenti più recenti. Le stesse informazioni, se fossero pubbliche, si potrebbero trovare con una ricerca all'insaputa del proprietario.

Se siete iscritti da molto, la revisione di tutto il materiale condiviso può diventare un incubo e suggerire la chiusura del profilo. Un altro aspetto che salta subito all'occhio è la mappa: gli ultimi aggiornamenti impostano automaticamente la posizione degli utenti sulla città specificata come residenza e compaiono sul mappamondo.

Lo stesso discorso vale per gli eventi e le fotografie caricate. La precisione dell'indicatore della posizione può variare dal centro della città all'interno di un palazzo a seconda della scelta operata dall'utente. Utilizzando una connessione in mobilità può darsi che la posizione sia stata recuperata dalle coordinate geografiche.

Fortunatamente, questa opzione non è retroattiva: la prima posizione riconosciuta risale all'aggiornamento a seguito della chiusura di Deals e Places. Se non siete degli utenti compulsivi, essendo passato circa un mese da allora, le posizioni mostrate sulla mappa si dovrebbero limitare a una cinquantina di aggiornamenti al massimo.

La vera “chicca” di Timeline, però, sono i verb: Facebook consentirà di personalizzare gli aggiornamenti di stato, suddividendoli per categorie. È un'opzione di Open Graph, pensata per l'integrazione delle applicazioni, e in particolare per la musica, i film e le serie TV, ecc.; tuttavia, Timeline propone dei modelli di riferimento.

In un mondo perfetto potreste condividere quanto state cucinando, dove vi siete appena trasferiti, cosa abbiate imparato di recente. Pensando alle mode che imperversano su Facebook tra più e meno giovani, invece, possiamo scommettere che molti degli utenti faranno a gara per condividere la partecipazione al funerale di un contatto.

Esiste una categoria, tradotta come «salute e benessere» sull'interfaccia in italiano, che prevede eventi quali la frattura di un osso, interventi chirurgici e malattie sconfitte. La creatività degli Italiani non mancherà di farsi notare. Timeline resta un prodotto discreto: il problema è trovare l'equilibrio e gestirne la privacy.

Via | Facebook

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